19 novembre 2013
Cari ascoltatori, siete ancora insieme a Marina Leonardi, per una nuova trasmissione dedicata agli spettacoli in Emilia Romagna. Come al solito le iniziative sono tante e non è facile scegliere. Ma è facile partire da uno degli interpreti più lucidi e intelligenti del teatro italiano, da Pippo Delbono che dal 20 al 23 è all’Arena del sole di Bologna con il suo spettacolo Orchidee, prodotto tra gli altri da Arena del Sole – Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna e Emilia Romagna Teatro Fondazione con cui l’attore ligure realizza quasi tutti i suoi spettacoli. In Orchidee Pippo Delbono viaggia nelle diverse dimensioni dello spazio teatrale, trascina nella sua danza imprevedibile i fantasmi del cinema, guida i suoi attori attraverso gli specchi, rende omaggio alle immagini. Come riassunto dai fiori esotici del titolo, spesso in esemplari artificiali per abbellire i salotti borghesi, mette in scena il falso di fronte al vero, opponendo i codici della finzione cinematografica all’arte dello spettacolo dal vivo, alla verità dell’azione teatrale. A Pippo Delbono piace rompere le barriere. Vuole invitare, come un “terrorista della cultura” a una festa che infiamma, rendere omaggio ai vivi e alla verità delle cose, alla bellezza luminosa degli esseri sempre in preda alla luce oscura della luna. E il risultato è uno spettacolo imperdibile, chi vi parla Orchidee l’ha visto ben due volte.
Rimettiamoci in cammino tra i cartelloni regionali, da Bologna ci spostiamo a Reggio Emilia al Teatro Romolo Valli dove dal 22 al 24 troviamo un classico dei classici l’Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni, con la regia di Giorgio Strehler e in scena Ferruccio Soleri.
Lasciamo il teatro per tuffarci nella musica. Partiamo dall’omaggio a Benjamin Britten, nel centenario dalla nascita. Siamo al Teatro Comunale di Bologna dove dal 19 al 23 novembre è in cartellone The turn of the screw (giro di vite) opera lirica in un prologo e due atti, su libretto di Myfanwy Piper, tratto dal celebre omonimo racconto di Henry James. La regia è di Giorgio Marini, Jonathan Webb direttore dell’ Orchestra del Teatro Comunale di Bologna sul palco tra gli altri la bravissima Cristina Zavalloni, l’ allestimento è del Teatro Comunale di Bologna.
Doppio appuntamento con il Festival di musica antica Grandezze e Meraviglie, a Fusignano (Ra) il 19 presso l’Auditorium comunale Arcangelo Corelli, l’ Orchestra Barocca Armoniosa si esibisce in Concerti & Concerti grossi: Corelli e Vivaldi con l’ Orchestra Barocca Armoniosa, violino solista e direzione Francesco Cerrato. L’ Orchestra Barocca Armoniosa il 21 sarà a Modena, nella Chiesa di S. Carlo con “La stravaganza” di A.Vivaldi – 12 concerti op. 4 – Concerti 7-12 – violino solista e direzione Francesco Cerrato.
E torniamo a Bologna all’Auditorium Manzoni il 20 alle 20.30 per un appuntamento imperdibile, quello con il violino meraviglioso di Uto Ughi che con I Filarmonici di Roma si esibisce in musiche di Chajkovskij, Beethoven, Piazzolla, Dvorak e molti altri.
E cambiamo genere, passiamo al jazz e li sentite di sottofondo, Omar Sosa e Paolo Fresu due grandi musicisti che non hanno nemmeno bisogno di presentazioni sono in concerto al Teatro Bibiena di Sant’Agata bolognese il 20 alle ore 21. Altri due appuntamenti con il jazz, a Ferrara al Torrione di S.Giovanni il 23 sono in cartellone The bad plus: Ethan Iverson, pianoforte – Reid Anderson, contrabbasso – David King, batteria, l’appuntamento è inserito nel programma del Bologna Jazz festival 2013 mentre per Parma Jazz Frontiere il 24 alla Casa della musica di Parma si tiene l’omaggio a Giuseppe Verdi del Ruvido Insieme e Graffiti Verdiani.
E chiudiamo con due importanti appuntamenti, anche qui non c’è proprio bisogno di aggiungere presentazioni, a Bologna il 21 all’Auditorium Manzoni con Unplugged 2013 si esibiscono i Negrita mentre al Teatro Regio di Parma il 22 troviamo Franco Battiato in Diwan, l’essenza del reale che vuole ricordare una cultura dimenticata e una lingua appartenente al nostro patrimonio, seppure diversa. Attorno all’anno Mille, nell’arco di tre secoli, in Sicilia fiorì un’importante scuola poetica araba le cui ricche testimonianze sopravvivono in preziosi manoscritti. Battiato ripropone queste opere con un ensemble multietnico d’eccezione, tra canzoni scritte per questa occasione e brani tradizionali, oltre a nuove interpretazioni di alcuni suoi brani.
E ci lasciamo su quest’ultimo appuntamento ricordando che comunque gli appuntamenti nella nostra feconda regione sono ancora tanti altri, un saluto da Marina Leonardi e alla prossima puntata che vi, anticipiamo ci porterà a Modena per l’inaugurazione della nuova Stagione del Teatro Storchi.