4 giugno 2013
E’ il Duo di Annamaria Morini e Enzo Porta ad aprire i tre appuntamenti che Area Sismica propone all’interno dei Musei San Domenico di Forlì. Provenienti da esperienze musicali diverse ma contraddistinte da un comune, forte interesse per il nuovo e l’inesplorato, negli ultimi anni nella loro attività si è incrementata significativamente la presenza di opere che vedono gli strumenti in simbiosi con i nuovi mezzi tecnologici come il live electronics.
Presenti in prestigiose stagioni, rassegne e festival di musica contemporanea in vari Paesi d’Europa, in Israele e in America Latina, Morini e Porta rivolgono la loro attenzione anche alla produzione originale inedita composta tra il 700 e l’800, da loro reperita in archivi e biblioteche. A Forlì il 5 giugno i flauti di Morini e il violino di Porta eseguono musiche di Bruno Maderna, Giacomo Manzoni, Alireza Farhang, Adriano Guarnieri, Salvatore Sciarrino, Silvia Colasanti e Luciano Berio.
Dopo questo primo concerto per festeggiare il 25 anniversario del sodalizio artistico di Morini e Porta, è la volta del violoncellista Nicola Baroni che il 12 giugno esegue musiche di Massimiliano Messieri, Donald Hagar, Marco Stroppa, Jonathan Harvey, Cristian Gentilin, Martin Parker, Ge Gan Ru e di John Cage, oltre che proprie composizioni. Il concerto, con violoncello, Live Electronics, MAX/Msp, fa parte di un percorso condiviso con Masque Teatro: la serata, infatti, inizia alle 20.30 all’Ex Filanda di Forlì con il nuovo spettacolo “The decision”. Baroni, docente presso il Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano, sta attualmente sviluppando un progetto di estensione del violoncello attraverso software e sensori orientato al Live Electronics e alla composizione elettroacustica, sotto forma di Dottorato di Ricerca presso la Università di Edimburgo. Presente da anni nel panorama concertistico con repertorio contemporaneo, romantico, barocco, a una precedente collaborazione con orchestre sinfoniche ha da sempre affiancato un’intensa attività cameristica con repertorio classico in duo e trio con pianoforte e in quartetto d’archi e da alcuni anni si occupa di interazione con il computer, composizione elettroacustica, improvvisazione ed esecuzione di partiture grafiche tramite “Laptop-Extended Cello”.
Per il terzo appuntamento, che chiude anche la mostra “Novecento, arte e vita in Italia tra le due guerre”, domenica 16 suonano Gianpaolo Antongirolami (sassofono soprano, contralto, baritono) e Michele Selva (sassofono soprano, contralto, tenore). Il primo, che svolge attività concertistica suonando in varie formazioni cameristiche e collaborando – anche in qualità di solista con importanti orchestre, è attivo soprattutto nell’ambito della musica contemporanea. Antongirolami ha eseguito numerose prime esecuzioni assolute di brani spesso a lui dedicati e nel suo repertorio sono presenti le opere dei più significativi compositori del XX e XXI. Sempre attento alle innovazioni e alla sperimentazione, dal 1995 ha focalizzato il suo interesse sulla musica elettroacustica.
Michele Selva, invece, che tiene regolarmente concerti e recital presso importanti festival ed istituzioni sia in Italia che all’estero, recentemente sta partecipando con particolare successo di pubblico e di critica al progetto del Cardew Ensemble focalizzando l’attenzione sul pensiero e sulla realizzazione elettroacustica di originali partiture grafiche ed “aperte” (tra gli altri di J. Cage, C. Cardew, C. Wolff).
In programma nella serata del 16 giugno musiche di Ondrej Adámek, Paul Hindemith, Tristan Murail, Karlheinz Stockhausen, James Erber, Bruno Maderna, Dimitri Nicolau.
In occasione dei tre concerti, che hanno inizio alle ore 22,00, in via straordinaria la mostra “Novecento arte e vita tra le due guerre” allestita ai Musei San Domenico è visitabile fino alle ore 22,30.