Salta al contenuto principale
9 Aprile 2013 | Spettacoli in Emilia-Romagna

Trilogia popolare a Piacenza

Le tre opere di Verdi, tra le più amate di tutti i tempi, in scena al Teatro Municipale di Piacenza.

A cura di Piera Raimondi

9 aprile 2013

Da una sola e cangiante scatola scenica escono in questi giorni a Piacenza le note della trilogia popolare di Giuseppe Verdi. Grazie infatti ad un unico ingegnoso modello scenotecnico, capace di scomporsi e ricomporsi in tre diverse scenografie, una sera dopo l’altra sarà possibile partecipare alla cieca vendetta di Rigoletto, a quella sofferta e a lungo attesa di Azucena, e al sacrificio d’amore di Violetta. Composte da Verdi in soli tre anni, tra il 1851 e il 1853, apoca distanza dal teatro piacentino, nella quiete Villa di Sant’Agata di Villanova d’Arda, le opere, per la regia di Cristina Mazzavillani Muti, si avvicendano sul palco seguendo l’ordine cronologico di composizione. Si è aperto dunque il 6 aprile con Rigoletto, definita dallo stesso Verdi la sua opera migliore, componimento che grazie alla sua vena verista andrà a formare insieme ai successivi Il Trovatore e La Traviata la cosiddetta trilogia popolare.

Una vera e propria maratona lirica dunque quella in scena a Piacenza fino all’11 aprile, frutto di un lavoro minuzioso di preparazione musicale, vocale, registica e attoriale. Un affascinante labirinto verdiano in cui il pubblico è invitato a perdersi, fra rimandi e moduli espressivi distinti eppure similari che Verdi ha disseminato nelle tre opere e che Cristina Mazzavillani Muti ha rintracciato, riunendoli in un unico progetto grazie anche ad un intenso lavoro di sperimentazione laboratoriale che ha coinvolto e fatto crescere giovani talenti. La Trilogia vede infatti protagonisti l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza, diretti rispettivamente dai maestri Nicola Paszkowski e Corrado Casati, e vanta l’apporto di un grande team creativo di cui fanno parte un poeta dell’illuminotecnica come Vincent Longuemare, Alvise Vidolin un mago della computer music, lo scenografo Italo Grassi e il costumista Alessandro Lai.

Il triplice allestimento è una sfida creativa che parla il linguaggio della lirica utilizzando nuove tecnologie applicate alle voci e alla visione scenica: in particolare la Lucerisulta essere l’autentica protagonista di Rigoletto, attraverso un sapiente studio degli equilibri spaziali e sonori che finisce per isolare e ritagliare dal contesto i personaggi affidando loro una dimensione caratteriale e vocale unica.
Nel Trovatore invece l’impianto registico si basa sulla Visione: a farsi largo sono la forza atavica dei racconti popolari, le immagini della città di Ravenna scattate da Enrico Fedrigoli che rimandano a un mondo nomade dominato dall’archeologia industriale delle torri petrolifere, dalla sacralità immota delle basiliche e dai silenzi senza tempo delle campagne e delle paludi.
In Traviata invece l’elemento-chiave è dato dal Riflesso: la scena in cui si consuma il drammatico e appassionato amore di Violetta e Alfredo è dominata dal riflesso dei grandi specchi che amplificano e moltiplicano i gesti, le emozioni, i sentimenti dei personaggi restituiti a un’attualità tremenda e sincera.

 Le opere, con la regia e l’ideazione scenica di Cristina Mazzavillani Muti, sono una coproduzione di Ravenna Festival, Teatro Alighieri di Ravenna, Fondazione Teatri di Piacenza e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara.
Il cast di Rigoletto (6 e 9 aprile) comprende Giordano Lucà, Francesco Landolfi e Rosa Feola. Nel Trovatore (7 e 10 aprile) potrete ascoltare Luciano Ganci, Anna Kasyan e Alessandro Luongo.
Per La Traviata (8 e 11 aprile) saranno in scena Monica Tarone e Bulent Bezduz.
La trilogia popolare verdiana fa parte degli appuntamenti del Cartellone Verdi 200 digitale e sarà proposta gratuitamente in differita sul sito giuseppeverdi.it, dedicato dalla Regione Emilia-Romagna al bicentenario verdiano, il 13, il 14 e il 15 maggio 2013 alle 20,00.
Si tratta della registrazione della versione andata in scena al Teatro Alighieri di Ravenna, a novembre 2012 nell’ambito del Ravenna Festival, coprodotta conla Fondazione Teatridi Piacenza.

 

Brano corrente

Brano corrente

Playlist

Programmi