11 ottobre 2011
Cari ascoltatori, in questa nuova rubrica dedicato agli spettacoli in Emilia Romagna ci spostiamo da Reggio Emilia dove è in corso il Festival Aperto di cui abbiamo parlato la scorsa settimana ,alla vicina Modena, dove incontriamo un’altra splendida rassegna, questa tutta dedicata al teatro: Vie Scena Contemporanea.
La settima edizione del festival apre con la scelta, forte, di Emilia Romagna Teatro, lo stabile regionale che ne è l’organizzatore, di confermare, di fronte a totale abbandono in cui versa la cultura nel nostro paese (e qui è d’obbligo tornare al festival Aperto che come sottotitolo porta Crepino gli artisti, profetico spettacolo di Tadeusz Kantor il famoso drammaturgo polacco), “quale è il teatro che vogliamo, che ci appartiene”.
Si rinnovano così sinergie importanti per riunire in un festival artisti di fama internazionale. Dal 14 al 22 ottobre VIE saprà ancora una volta battere i sentieri della scena contemporanea verso un teatro che si ibrida con la danza e con la musica e si dividerà tra Modena, Carpi, Vignola, Castelfranco Emilia e Rubiera comune questo in provincia di Reggio Emilia. I nove giorni di festival saranno densi di appuntamenti, un programma ricco e multiforme con ospiti italiani e internazionali che, con i loro spettacoli e performance, si alterneranno su dieci palcoscenici nelle cinque città del Festival. Tra i più attesi il ritorno a Modena del lettone Alvis Hermanis e del giapponese Tashiki Okada, ma anche del regista polacco Krysztof Warlikowski con i suoi Racconti africani da Shakespeare dell’eccezionale durata di sei ore. Tra gli italiani, fondamentale il ritorno di Pippo Delbono con due performance, Dopo la battaglia e Amore e Carne che ci condurrà lungo un sentiero musicale e poetico nato dall’eccezionale incontro con la danzatrice Marigia Maggipinto, storica componente della compagnia di Pina Bausch, e con Alexander Balanescu, virtuoso del violino e qui autore della colonna sonora che accompagna lo spettacolo. Troveremo un Amleto mai visto prima, interpretato da Danio Manfredini che presenterà al festival un’anteprima delle sue ultime fatiche che qui ci spiega:
Intervista a Danio Manfredini
In cartellone anche una nuova produzione tutta al femminile del regista Antonio Latella che porta a VIE Twins e Atlanta, due dei cinque episodi del suo Francamente me ne infischio ispirato al romanzo di Margareth Mitchell Via col vento. Presenza costante quanto importante sarà quella di Virgilio Sieni quest’anno con La ragazza indicibile, ultimo progetto da un testo di Giorgio Agamben sul mito di Kore, rapita da Ade, dio dell’oltretomba. Prodotto da Ert Fondazione, l’ultimo lavoro del regista César Brie Karamazov, realizzato con un gruppo di giovani attori che seguono un percorso di qualificazione e professionalizzazione sotto la sua guida, sarà presentato in anteprima così come diversi progetti artistici di compagnie emiliano-romagnole, relativamente giovani ma affermate sul territorio. E’ il caso di Fanny e Alexander che si lasciano ispirare dalla leggendaria figura di Lawrence d’Arabia per T.E.L., nuovo progetto triennale che vede in scena due attori collocati uno a Modena e uno a Firenze, lontani nello spazio e protesi verso lo stesso irriducibile fantasma; o di Motus che porta al festival un workshop d’azione/scrittura creativa che si inserisce nel loro nuovo progetto The Plot; e ancora segnaliamo la presenza dei giovani romagnoli Menoventi, per la prima volta a VIE con L’uomo della sabbia – Capriccio alla maniera di Hoffmann. Oltre a questi, tanti altri appuntamenti nel ricco programma tra cui incontri sulle tematiche teatrali (Per ora labora condotto da Piergiorgio Giacchè), presentazioni di libri (con Marco De Marinis, Piersandra Di Matteo, Luca Del Pia) e una mostra fotografica, Overground.
Ed entriamo nel vivo della manifestazione con Pietro Valenti, direttore di Emilia Romagna Teatro:
Intervista a Pietro Valenti
Potete trovare i calendari, gli orari e i luoghi di rappresentazione e le descrizioni degli spettacoli sul sito: www.viefestivalmodena.it