Cari ascoltatori, Buona pasqua a tutti! Come dicevano anche nella scorsa puntata di Sapori d’Italia, il simbolo di questa ricorrenza è l’uovo. L’uovo di cioccolato per deliziare i bambini, le uova protagoniste della Pasqua nel menù dell’Artusi e le uova le protagoniste di una delle tradizioni più antiche della nostra regione il Coccin coccetto.
Ma andiamo per ordine. Di come fare le uova di cioccolato ne abbiamo parlato già la scorsa settimana. Oggi parliamo del menù del nostro fido gastronomo Pellegrino Artusi che per questa festività propone una serie di piatti tutti a base di uova chiamati appunto Pasqua d’uovo.
Ecco i piatti:
Minestra in brodo. Panata n. 11, o Minestra del Paradiso n. 18 entrambe prepraziuoni che prevedono l’utilizzo di un impasto di uovo cotto nel brodo.
Fritto. Carciofi, animelle e Bocconi di pane ripieni n. 223 e anche qui l’uovo serve per la panatura dei carciofi e delle animelle..
Tramesso. Soufflet di farina di patate n. 705, o Gnocchi alla romana n. 231 Come sapete l’uovo è alla base di ogni soufflet e anche degli ottimi gnocchi alla romana. Unica eccezione all’uovo l’abbiamo nel secondo, dove Artusi propone un arrosto di agnello e insalata. Ma l’uovo torna prepotente nel dolce con cui si chiude il menù pasquale, il latte alla portoghese.
Potete trovare come eseguire le ricette di cui via ho appena letto i titoli sul libro La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene che ormai è stato tradotto in tantissime lingue o sul sito www.pellegrinoartusi.it/
Lasciamo la gastronomia e veniamo al gioco che ha dato il titolo alla rubrica di oggi il Coccin Coccetto, che vede ancora come protagonista le uova, ma sode.
Nel pomeriggio della domenica di Pasqua, che quest’anno cade domenica 8 aprile con inizio alle ore 15, a Pievepelago in provincia di Modena, si svolgerà tradizionale festa del “Coccin Coccetto” con le uova sode colorate.
Si tratta di un’antica tradizione dell’ Appennino tosco-emiliano, di origini antichissime ed assai coinvolgente nella sua semplicità: due contendenti picchiano tra loro le punta delle loro uova sode, solitamente dipinte con colori vivaci, ed il possessore dell’uovo che si rompe per primo (“cocciato”) deve cedere il proprio uovo al vincitore.
Un tempo la sfida – quando le uova rappresentavano un piccolo patrimonio – era assai sentita.
Oltre poi al gioco in coppia c’è quello a “fila”, con una dozzina di concorrenti posti in cerchio che si affrontano a vicenda, finché non resta un solo uovo intatto. Per il vincitore una scorta d’uova sode “cocciate”, con cui cenare per almeno una settimana … ma… attenti al colesterolo!!
Manifestazioni simili si ritrovano anche in altre province della regione.
“Ponta e Cull” è la caratteristica manifestazione che si svolge il giorno di Pasqua a Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza. Essa comprende una divertente gara di abilità con le uova sode, nella quale ogni concorrente, armato di uovo, deve rompere la punta dell’uovo avversario. A Tredozio, in provincia di Forlì, la domenica di Pasqua e il lunedì dell’angelo si svolge la Sagra e il Palio dell’Uovo, una manifestazione nata nel 1964.
E auguri di Buona Pasqua ancora tutti.
A cura di Marina Leonardi.