A cura di Marina Leonardi, intervista realizzata da Radio città del capo
25 marzo 2008
Mentre meditava quale potesse essere la migliore scelta per lui, fra l’esercizio dell’avvocatura e la pratica teatrale, il che si potrebbe dire anche come scelta fra mondo e teatro, un quarantenne Carlo Goldoni, veneziano di origini modenesi, in volontario esilio a Pisa, dove rimane fino al 1748, scrive alcune commedie che molto ancora devono alla ricca e gloriosa tradizione della Commedia dell’Arte.
Una di queste ispirata ai “Menecmi” di Plauto è “I due gemelli veneziani”, un’opera che, dall’esordio nel1747 a oggi, non ha smesso di sorprendere e divertire.
Una di queste ispirata ai “Menecmi” di Plauto è “I due gemelli veneziani”, un’opera che, dall’esordio nel
Nel testo, da un lato il protagonista si trova ad affrontare il duplice e opposto ruolo di Tonino-Zanetto, due gemelli diversissimi, un banco di prova come pochi nella storia del teatro; dall’altro invece la commedia, come la racconta Antonio Calenda , regista dell´allestimento che in questi giorni percorre i teatri dell´Emilia-Romagna, permette il confronto con lo studio profondo dei caratteri e il virtuosismo comico, creati con tanta sapienza e equilibrio.
Lo spettacolo, interpretato dal bravo Massimo Dapporto è in questi giorni e fino alla fine del mese di marzo in tournèe in vari teatri della regione.
Lo spettacolo, interpretato dal bravo Massimo Dapporto è in questi giorni e fino alla fine del mese di marzo in tournèe in vari teatri della regione.
Sentiamo da Massimo Dapporto, intervistato da Radio città del capo, come sta vivendo questo difficile ma stimolante doppio ruolo dei gemelli veneziani
Intervista Massimo Dapporto