11 aprile 2012
Sono i vent’anni della compagnia ravennate Fanny & Alexander, tra le più significative della scena contemporanea, a offrire a Bologna l’occasione di essere rietta e di riileggersi come una città per il teatro.
ll Progetto Oz, curato da Elena Di Gioia, è in città dal 5 al 21 aprile con una moltitudine di appuntamenti, dentro e fuori i teatri. Oltre ai più importanti spettacoli prodotti da Fanny & Alexander, prenderanno vita nel corso di circa tre settimane, nuove diramazioni ideate appositamente per questo compleanno, spettacoli, performance, incontri e mostre come O/Z Atlante di un viaggio teatrale, che propone al Mambo, fino al 22 aprile, gli scatti di Enrico Fedrigoli, fotografo che da sempre segue la compagnia.
Alla storia del Mago di Oz, la compagnia Fanny & Alexander ha dedicato dal 2007 spettacoli, laboratori, mostre e percorsi espositivi. Il progetto Oz – il cui Prologo è stato accolto dalla Cineteca di Bologna durante Sotto le stelle del Cinema nell’estate 2011 – è una metafora articolata di un viaggio teatrale in cui lo spettatore è protagonista di una speciale avventura che si snoda sulle tracce della protagonista, Dorothy, di luogo in luogo, di tappa in tappa, di domanda in domanda, e disegna a Bologna una mappa fantastica di appuntamenti trasformando la città nel cuore pulsante di una nuova geografia fantastica.
Il viaggio è iniziato al Teatro Comunale il 5 aprile con Who’s Dorothy, montaggio teatrale delle tante Dorothy della compagnia, i cui panni sono stati indossati nel tempo da Chiara Lagani, Fiorenza Menni e Francesca Mazza, premio Ubu 2010 come miglior attrice. E con un inarrestabile Him-Hitler-Oz impersonato da Marco Cavalcoli.
Ne abbiamo parlato prima della prima con Chiara Lagani, attrice e drammaturga della compagnia:
Intervista a Chiara Lagani
Un viaggio dunque che è anche un dialogo tra la ricerca artistica di un gruppo, Fanny & Alexander e una città, Bologna. Nella storia del Mago è proprio una città, Emerald, a diventare fulcro, motore, punto di arrivo e partenza di un viaggio. E così Bologna diventa nel progetto mappa molteplice di un percorso che è il frutto di una straordinaria condivisione di teatri e istituzioni culturali della città intorno ad un unico obiettivo, ci racconta di questo piccolo miracolo la curatrice, Elena Di Gioia
Intervista a Elena Di Gioia
Programma del Progetto Oz su www.fannyalexander.org