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28 Settembre 2012 | Spettacoli in Emilia-Romagna

Aperto festival

Dal 29 settembre  al 3 novembre a Reggio Emilia  un ricco cartellone di musica, danza e teatro

A cura di Marina Leonardi

28 settembre 2012

Cari ascoltatori andiamo a Reggio Emilia per una nuova edizione del  Festival Aperto e il suo fitto programma internazionale di musica, danza, teatro, arti performative e installative. Il festival organizzato da Fondazione I Teatri e dal Reggio Parma Festival si apre con un omaggio a John Cage di cui quest’anno cade un doppio anniversario,  il 100° della nascita e il 20° della morte. A  celebrare il grande compositore del Novecento ecco il Teatro Valdoca che nei Chiostri di San Pietro domani sera, 29 settembre presenterà Cage’s Parade, omaggio musicale e performativo, di Cesare Ronconi. Il giorno dopo, sempre ai Chiostri, è in cartellone una serie di performance cageane con Simone Beneventi (percussioni) e Flavio Virzì (chitarra elettrica).

E’ Manteia (in greco: Oracoli) il titolo sotto il quale tutti gli eventi – per quanto diversi fra loro – sono ricompresi.
Un tema che tocca direttamente il mito antico, ma altrettanto è riportato all’oggi, alla Grecia odierna per esempio, vittima dei “cattivi oracoli” finanziari; mentre i “buoni oracoli” – gli artisti – intrecciando futuro e passato, tentano altre risposte che in effetti sono nuove domande, mettono in guardia, illuminano molte strade, talvolta scaldano i cuori.

Ed eccoci agli oracoli sonori. Nell’arte contemporanea, le installazioni di Christian Boltanski si distinguono per un lavoro profondo lucido ed emozionante sul dolore e sulla memoria. Con lo scenografo Jean Kalman e il compositore Franck Krawczik, Boltanski ricrea in un allestimento completamente rivisitato Tant que nous sommes vivant (26, 27, 28 ottobre Teatro Valli) un progetto già commissionato e prodotto dalla Fondazione I Teatri nel 2005 e oggi ripreso in una nuova versione.
Il tema del festival si fa esplicito nello spettacolo Grecità. Cantata su versi di Yannis Ritsos di e con Moni Ovadia, prima assoluta prodotta dalla Fondazione I Teatri /Festival Aperto (19, 20, 21 ottobre, Teatro Cavallerizza).  A Paolo Fresu, che non ha bisogno di presentazioni, il Festival ritaglia un week-end (5, 6, 7 ottobre Teatro Valli) interamente dedicato, affidandogli carta bianca. Due concerti: il primo con il classico Paolo Fresu Quintet, il secondo con Fresu e l’Alborada String Quartet, inconsueta formazione tromba/archi. A latere un fitto programma di incontri e piccole performance diffuse, con vari e prestigiosi ospiti.
Accanto alla tromba di Fresu ecco arrivare poi il sax di una grande musicista, Ant hony Braxton – Diamond Curtain Wall Quartet (15 ottobre Teatro Valli). Acclamato dal pubblico e dalla critica come figura fondamentale della musica d’oggi, Braxton ha aperto nuove vie, tecniche e concettuali, alla tradizione musicale afroamericana, riuscendo nell’ardua impresa di fondere jazz e avanguardia di matrice europea. Ancora oracoli sonori il 1 novembre al Teatro Valli con la Matthew Herbert e la sua Big Band di 20 elementi che decostruisce e ricostruisce elettronicamente arrangiamenti orchestrali.

Accanto a Cage, Aperto festival celebra un altro oracolo della musica, delle avanguardie del primo Novecento, Arnold Schoenberg. Per lui tre concerti: il primo cameristico (Quartetto Verdi, 10 ottobre Teatro Cavallerizza), il secondo è un concerto corale (Coro del Comunale di Bologna, 12 ottobre Teatro Cavallerizza) che mette in relazione Schoenberg e la tradizione (Brahms), e terzo un concerto per ensemble (FontanaMix, 14 ottobre Teatro Cavallerizza) focalizzato sulla relazione con le avanguardie posteriori, Cage compreso.

E non si può andare a Reggio senza incontrare la danza. Per ReggioEmiliadanza le CCN – Ballet de Lorraine presenta un programma di tre titoli di coreografi diversi (20 ottobre Teatro Ariosto), Paulo Ribeiro (White Feeling), talento portoghese della coreografia; di Maguy Marin (Duo d’Eden), con un lavoro sull’amore e l’età dell’innocenza; di Merce Cunningham (Fabrication), grande maestro fra l’altro amico e sodale di John Cage.
La Compagnia Aterballetto ripropone in forma coreografata il mito di Orfeo con Canto per Orfeo, (13 e 14 ottobre Teatro Valli) di Mauro Bigonzetti.
Un Lago dei Cigni – paradigma di biancore ed europeità , nero e africano: è il progetto di Dada Masilo da Johannesburg (30, 31 ottobre Teatro Ariosto); Brilliant Corners di Emanuel Gat (3 novembre Teatro Ariosto) è un terreno di gioco coreografico per un gruppo di dieci danzatori, ispirato a Telonious Monk (ma senza utilizzarne la musica!).
Atem “Le souffle” (2, 3, 4 novembre Teatro Cavallerizza) è un creazione di Josef Nadj per il Centre Chorégraphique National D’Orléans, ispirata ad Albrecht Dürer e Paul Celan.
Ad eccezione di Fabrication e Brilliant Corner, tutti i titoli sono in prima italiana; Canto per Orfeo in prima assoluta.
Per il secondo anno consecutivo il Festival Aperto apre una finestra sulla danza contemporanea italiana. Quest’anno l’attenzione è focalizzata sugli “innovatori”, di diversa estrazione generazionale, siano essi ventenni o quarantenni.
Il progetto si articolerà in diversi luoghi: spazi urbani – all’aperto o in locali pubblici – attraverso una serie di micro performance; nell’affascinante cornice dei Chiostri di S. Pietro, con i più recenti vincitori di premi per la nuova coreografia; infine alla Cavallerizza, luogo teatrale contemporaneo, affidato agli “innovatori”.

 

http://www.iteatri.re.it/VisualizzaEventi.jsp?idTipoEvento=8&idRassegnaEvento=10

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