10 marzo 2014
Sarà La Creazionedi Haydn, affidato a Philippe Herreweghe, Collegium Vocale Gent e Orchestre des Champs-Élysées ad aprire il 16 marzo la 33° edizione del Bologna Festival, prestigioso festival bolognese articolato in tre rassegne, Grandi interpreti, a cui appartiene il primo concerto, Talenti e Il Nuovo e l’Antico, che si svolgono nel corso dell’anno.
In particolare nei grandi Interpreti troviamo opere del grande repertorio sinfonico-corale e della letteratura barocca, con orchestre, direttori e solisti di richiamo internazionale scelti per l’originalità interpretativa, Vladimir Jurowski dirige la Mahler Chamber Orchestra in un programma mahleriano e Yuri Temirkanov con la sua Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo rilegge Cajkovskij. Isabelle Faust e Mario Brunello formano un duo d’eccezione, accostando Bach a Ravel;. E ancora, il complesso ungherese Capella Savaria restituisce i Concerti Brandenburghesi all’originario organico cameristico voluto da Bach. András Schiff, Mikhail Pletnev e Grigory Sokolov manifestano le più diverse inclinazioni del pianismo odierno.
Un programma di grande qualità e che presenta concerti anche più noti e popolari. Ce ne parla Maddalena da Lisca organizzatrice generale del festival.
Intervista Maddalena da Lisca
Per informazioni e biglietti online dall’11 marzo su www.bolognafestival.it, www.vivaticket.it, www.classictic.com