24 settembre 2013
In omaggio a Giuseppe Verdi nel bicentenario della nascita molte sono le iniziative realizzate sul nostro territorio. Vi parliamo oggi dei concerti verdiani realizzati e previsti nell’ambito dell’edizione 2013 di Aperto, dal titolo “Inventare il vero” , che si è aperta il 28 settembre e si concluderà il 17 novembre.
Sono tre i progetti verdiani inseriti nell’ampia e varia programmazione di Aperto: Progetto per Verdi, Credito Italiano Verdi e Patria sì bella e perduta, che evocano, a diverso titolo, pratiche dell’invenzione contemporanea: le nuove scritture musicali, l’happening, la narrazione performativa, il dialogo con la cultura popolare e giovanile.
In occasione dell’apertura del festival si è svolto il primo progetto di Francesco La Licata e Francesco Carluccio intitolato Credito Italiano Verdi, una parabola di collegamento tra la grande tradizione popolare legata a Verdi e la creatività performativa del XXI secolo.
Progetto per Verdi è invece il secondo omaggio al grande maestro, a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, in programma il 14 ottobre presso la Sala degli Specchi del Teatro Valli.
Il PluralEnsemble, diretto da Fabián Panisello, è impegnato ad eseguire il Quartetto in mi minore di Giuseppe Verdi e due composizioni contemporanee di Adriano Guarnieri e Fabián Panisello, commissionate dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid e di Tel Aviv. L’unico quartetto di Verdi diviene in questo concerto il nucleo generatore delle due nuovissime composizioni successive, come se lo spirito di Verdi si riverberasse nella creazione musicale contemporanea. Le due commissioni, che si ascoltano a Reggio Emilia in seconda assoluta dopo l’esibizione alla Biennale di Venezia, sono affidate a uno dei più apprezzati compositori italiani, Adriano Guarnieri, autore dalla scrittura irta e mai pacificata, e a Fabián Panisello (fondatore e direttore, tra l’altro, del PluralEnsemble), il cui pezzo è basato su un testo originale di Erri De Luca e brani del profeta Ezechiele.
Al Teatro della Cavallerizza, il 26 e 27 ottobre, si svolge l’ultima iniziativa dedicata al Maestro : il concerto-spettacolo Patria sì bella e perduta (Verdi ti voglio bene), di Francesco Micheli. Uno strano mix dove musica, racconto e improvvisazione si mescolano curiosamente a offrire di Verdi un ritratto vivido, avvincente e, naturalmente, contemporaneo. La disposizione di sala a gradinate contrapposte, consente un rapporto inedito, stretto e dialogante, fra scena e pubblico. Il dialogo è altresì il motivo conduttore della drammaturgia: dialogo fra il nostro grande operista e il mondo e la vita d’oggi.
Un modo per sottrarre Verdi alle polveri museali e consegnarlo ai giovani.