25 ottobre 2011
Cari ascoltatori, si sono appena spenti i riflettori sul grande Shen Wei, protagonista dell’Aperto Festival di Reggio Emilia che già altre città e altri teatri della nostra regione hanno raccolto il testimone della danza. Prima tra tutte, Aterdanza, che ha dato il via alla sua nuova stagione sui palcoscenici da Piacenza a Bologna e fino alla Romagna, da qui e fino alla prossima estate.
A guidare le compagnie moderne rappresentative del miglior made in Italy è ancora una volta Aterballetto, che propone un’importante novità di stagione: la nuova produzione Alice nel paese delle meraviglie, firmata dal coreografo emergente Francesco Nappa. La compagnia reggiana presenta anche alcuni classici di Mauro Bigonzetti, coreografie squisitamente musicali quali Come un respiro e Rossini Cards, e riletture di Ballets Russes come Le sacre e Les noces.
Altra novità di questa edizione è l’ingresso nella rete della più blasonata tra le scuole di Ballo italiane: l’Accademia Teatro alla Scala, con i suoi giovani interpreti che ridanno freschezza al repertorio classico e moderno.
Tra le realtà importanti della danza italiana tornano compagnie di prestigio, come il torinese Balletto dell’Esperia, il Balletto di Roma, il Balletto Teatro di Torino che si presenta più che mai vigoroso grazie al coreografo in residenza Matteo Levaggi, che con Le Vergini firma un balletto dall’iconografia suggestiva e affascinante, ispirata all’arte e al cinema.
Combina originalmente molteplici tecniche di danza la Spellbound Dance Company, mentre connotazione fortemente etnica hanno invece le creazioni della Compagnia Mvula Sungani, per le origini africane del suo direttore e coreografo, che in Italia, la mia Africa prende spunto dalla propria biografia di immigrato di seconda generazione.
La migliore danza italiana d’autore è presente nel circuito Aterdanza con la Compagnia Virgilio Sieni, con l’ormai classico Solo Goldberg Improvisation e sotto l’ala dell’ensemble toscano si presenta al pubblico la giovane formazione Damasco Corner, composta di ragazzi non vedenti, impegnati con Atlante nel bianco in un lavoro sulla percezione del corpo e del gesto.
Ancora danza d’autore con la Compagnia Abbondanza/Bertoni, e con Giorgio Rossi/Sosta Palmizi, che guarda a un pubblico giovane. Così come ai ragazzi, ma non solo, è dedicato il lavoro del Teatro Gioco Vita, che con la compagnia di danza Imperfect Dancers allestisce un Sogno di una notte di mezza estate per corpi e ombre. Tra le tante espressioni della danza italiana non manca il teatro-danza impegnato di Balletto Civile, che con Il sacro della primavera rivisita il balletto originale con lo spirito eversivo della nuova generazione. Differenti quanto ugualmente eccellenti le due proposte di compagnie straniere entrambe al debutto sui nostri palcoscenici.
Dal Regno Unito arriva The Street Sensation, formata da sedici tra i migliori street dancers e breakers al mondo e una delle più interessanti nuove compagnie canadesi il Vancouver City Dance Theatre, che in Dreams of Dalì mostra la sua vocazione multimediale con un mix dinamico di danza, teatro, cinema, moda.
Tutto femminile è il tratto d’autore di Laura Corradi, che per la sua compagnia Ersiliadanza continua la sua personale interpretazione dei classici con Il lago dei cigni e ancora Monica Casadei, con la Compagnia Artemis Danza, che con Corpo a corpo Verdi – Traviata inaugura il suo primo capitolo della trilogia verdiana. E proprio Monica Casadei è una sorta di ponte che ci porta dalla programmazione di Aterdanza al Danza contemporanea Festival di Ferrara, che si svolge al Teatro Comunale. Traviata viene presentata proprio qui in prima assoluta il 4 e il 5 novembre.
Altro debutto per l’Italia è Boxe boxe, coreografia di Mourad Merzouki (in cartellone il 27 novembre) creata per la sua compagnia Käfig in cui, attraverso il linguaggio giocoso dell’hip-hop, sono messe a confronto le pratiche apparentemente opposte della danza e del pugilato. Gli otto danzatori saranno affiancati in scena dal Quartetto Debussy, che eseguirà dal vivo la partitura musicale.
Il programma del festival proseguirà con la prima nazionale dell’assolo di Virgilio Sieni Nei volti (10 dicembre) con musiche live di Salvatore Sciarrino. E ancora qui a Ferrara troviamo un altro degli spettacoli di cui parlavamo poco fa, il progetto Damasco Corner che Virgilio Sieni ha avviato con un gruppo di giovani non vedenti. Da questo lavoro è nato l’assolo Atlante del bianco, presentato sul palcoscenico del Teatro il 16 dicembre in due repliche (alle ore 19 e alle 21.30), ciascuna per un numero massimo di 100 spettatori. Interprete della performance sarà Giuseppe Comuniello, danzatore non vedente di forte presenza scenica.
Nel programma del Festival è confermato infine l’appuntamento con Fuoristrada, che presenterà nelle serate del 14 e 15 dicembre una selezione di giovani coreografi che si stanno affermando nei concorsi di danza contemporanea dell’Emilia Romagna o di altre regioni. La proposta fa parte del progetto regionale Anticorpi.
Potete trovare tutte le date e gli spettacoli del cartellone Aterdanza all’indirizzo: www.aterdanza.it
e le informazioni sul Danza contemporanea Festival di Ferrara sul www.teatrocomunaleferrara.it/