22 marzo 2012
A volte ritornano… e per fortuna diciamo noi ! Soprattutto se si tratta di spettacoli mitici, che hanno fatto la storia del ‘900. Il Teatro Municipale “Romolo Valli” di Reggio Emilia ospita in esclusiva per l´Italia, il 24 e il 25 marzo, la ripresa di Einstein on the beach di Robert Wilson, un´opera in quattro atti con musiche di Philip Glass e coreografie di Lucinda Childs.
Riconosciuta come una dei più grandi capolavori del XX secolo, quest’opera inspiegabilmente poco rappresentata sancì il successo internazionale di Bob Wilson come regista e del compositore Philip Glass. E la memoria va indietro al 1976, quando Einstein on the beach venne per la prima volta messa in scena in Francia al Festival di Avignone e in seguito portata in Europa e al Metropolitan di New York.
Oggi, a quasi quarant’anni dal debutto e a vent’anni circa dalla sua ultima messa in scena, l’opera viene ripresa per consentire a un pubblico nuovo e a nuove generazioni di godere di questo spettacolo che all’epoca determinò una profonda frattura con la tradizione precedente.
Il produttore e critico d’arte del New York Times John Rockwell, dopo aver visto per la prima volta lo spettacolo, si espresse così: “Einstein non è paragonabile a nulla che io abbia mai incontrato. Credo che l’inafferrabilità che emana in abbondanza sia simile a quella che emanano certe stelle brune i cui effetti si possono solo percepire con i sensi. La sinergia tra parole e musica sembra perfetta”. E ancora: “Einstein on the beach, forse proprio come Einstein stesso, trascende il tempo. Deve essere visto e rivisto, incontrato e assaporato… un’esperienza che porti con te per tutta la vita”.
Invece di un tradizionale arrangiamento per orchestra, Glass all’epoca scelse di comporre la partitura per sintetizzatori, legni e voci col Philip Glass Ensemble.
In una forma non narrativa, venne utilizzata una serie di potenti immagini ricorrenti che svolgeva la funzione di principale canovaccio, in giustapposizione con alcune sequenze di una danza astratta ideata dalla coreografa americana Lucinda Childs.
L´opera è articolata in quattro atti tra loro collegati e separati da una serie di brevi intermezzi, dura circa cinque ore e non ci sono intervalli tradizionali e ancora meno tradizionale è il fatto che il pubblico è però invitato a muoversi liberamente durante lo spettacolo.
La visione dell’opera sarà introdotta dall’incontro intitolato Da un Einstein all’altro fino a Wall Street con Franco Fabbri, musicologo, giovedì 22 marzo, alle 18 nella Sala Stampa del teatro Valli (ingresso libero).
Ricordiamo quindi, Teatro Municipale “Romolo Valli” di Reggio Emilia, in esclusiva per l’Italia, il 24 e il 25 marzo Einstein on the beach.
Info: 0522 458811 www.iteatri.re.it