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30 Giugno 2009 | Spettacoli in Emilia-Romagna

Festival internazionale di Santarcangelo

Le novità della 39° edizione

A cura di Cinzia Leoni

30 giugno 2009

Un teatro sotto le stelle, uno spettacolo continuo che attraversa come un’onda l’intera città con voci e suoni, coinvolgendo gli abitanti e chi transita su quelle colline. Parliamo della trentanovesima edizione del Festival di Santarcangelo che si svolge dal 3 al 12 luglio nel cittadina sulla colline Riminesi, e che si snoda dalla scena americana di ricerca alla rivisitazione dell’evento di piazza, attraverso sperimentazioni vocali, anatomie del suono, scarpe che fanno risuonare le strade del paese, spettacoli cuciti nelle architetture, con la presenza di maestri dell’avanguardia newyorkese anni Sessanta, e  musiche e installazioni ad opera di artisti provenienti da diverse discipline e dai più distanti angoli del pianeta, dall’Africa al Giappone.
Il festival è diretto da Chiara Guidi/Socìetas Raffaello Sanzio con la collaborazione di Massimo Simonini (direttore del festival musicale AngelicA di Bologna) e di Silvia Bottiroli (del Coordinamento critico-organizzativo di Santarcangelo 39). Ci siamo fatti raccontare da loro il programma di questa edizione.

Intervista a Chiara Guidi

Intervista a Massimo Simonini

Il programma

Il festival si aprirà con la presenza di Richard Maxwell (Usa), uno dei più innovativi autori statunitensi, capace di portare testo e musica al grado di essenzialità estrema, che con la sua compagnia The New York City Players presenta due lavori in prima nazionale e un concerto, muovendosi tra la distillazione del musical western e la radicalizzazione del country. E si chiuderà con Arto Lindsay (Usa-Bra), geniale artista newyorkese di origine brasiliana, che creerà un’orchestrazione itinerante pensata in esclusiva per il festival, e ispirata alla vicenda di Simone lo Stilita: un’onda sonora correrà lungo il paese sfociando nella piazza, dove ai piedi di alte torri si muoverà una folla di individui coinvolti.
City of Shadows
Attraverso le fotografie del russo Alexey Titarenko scelte a rappresentare Santarcangelo 39 – tratte dal ciclo intitolato City of Shadows – si può leggere il festival come il luogo in cui confondersi nel passaggio, dove le biologie si polverizzano, e dove avviene una reazione esplosiva tra l’aria e le ombre. Ciò che si muoverà, tra i due poli fissati dal segno di Maxwell e Lindsay, sarà un cammino puntellato di ascolti, immersioni sonore, sorprese, incantamenti. Si potranno incontrare la performance storica di Alvin Lucier (Usa), l’artista che ha trasformato la parola in suono attraverso lo spazio, o la conferenza di Heiner Goebbels su un concetto di “dramma” che investe la percezione. Poi i laboratori vocali e i concerti: quello in chiave corale di Lawrence D. “Butch” Morris (Usa) su testi di Giovanni Pascoli, e quello dello sperimentatore estremista Phil Minton (Uk), un attaccante delle (o le) attentatore alle corde vocali; o anche le marce sonore di Lawrence Abu Hamdan (Uk) che fa delle scarpe uno strumento musicale.
E moltissimi allestimenti, installazioni, interventi e linguaggi disseminati ovunque e commissionati ad artisti di diverso genere ed età: realtà italiane di teatro contemporaneo, con un’attenzione a formazioni giovani o giovanissime che stanno sperimentando linguaggi diversi; artisti affermati a livello internazionale, ma dislocati in un asse che li estranea dal loro contesto e li mette in relazione all’idea-guida del festival. Oltre ai già citati, entreranno in scena: le luci architettoniche di Apparati Effimeri (It), le coreografie raggelate di Jonathan Burrows and Matteo Fargion (Uk), le indagini all’origine del suono di Fanny & Alexander (It) e la voce cavernosa e subconscia di Arnoldo Foà (It). Ci sono poi una serie di “combattimenti”: la lotta improvvisa di Elie Hay (Fr), le figure animate composte dall’amido vibrante di Yoshimasa Kato and Yuichi Ito (Jp), il lancio del suono sul muro ad opera di Teho Teardo (It) e l’urlo di Kinkaleri (It).
Le macchine sonore di Masque Teatro (It) e quelle di Felix Thorn (Uk) dialogano con l’artigianato musicale dei Konono N°1 (Rcb). Muta Imago (It) si concentra sulla natura volatile del ricordo, Orthographe (It) è alle prese con la forza d’attrazione del gorgo, Davide Savorani si lascia sopraffare dalla storia profonda dei luoghi (It) e Zapruder filmmakersgroup (It), in due momenti distinti, esplora la tridimensionalità e compone tracce musicali per organo e fruste.
Chiara Guidi e Scott Gibbons, infine, pensano appositamente per il festival un’operazione di Teatro anatomico infantile, e all’infanzia si riferisce anche Sguscio (It) rivisitando il Bornaccino, luogo di un’esperienza santarcangiolese di pedagogia esemplare che ha visto protagonista il maestro elementare Federico Moroni. Fa da contrappunto al calendario degli spettacoli dal vivo, degli incontri e delle installazioni, una programmazione di Radiodrammi, e si inseriscono tra gli eventi quotidiani anche una passeggiata di animali benedicenti, le visite guidate alle grotte a cura della Pro Loco, una gara di batterie, un canto di galli all’alba e la creazione di un Centro festival in piazza. Il gruppo AltreVelocità, in collaborazione con il coordinamento critico del festival, entra a far parte del programma con azioni di sguardo e pensiero, curando diversi materiali tra cui le trasmissioni di Radio Gun Gun.
Innervato nella città come un sistema arterioso molto articolato, il programma di Santarcangelo 39 risponde a una logica del contrappunto musicale e stabilisce una relazione tra la scelta e la fatalità dell’essere spettatori, ammettendo anche spettacoli all’aperto gratuiti e inaugurando una sezione di teatro spontaneo (realizzata attraverso il bando “SantarcangeloIMMENSA: teatro all’aperto, diffuso, immediato” consultabile sul sito www.santarcangelofestival.com; altri bandi interagiscono col festival, vedi comunicato allegato).”.

Fortemente sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, Santarcangelo 39 è realizzato dall’Associazione Santarcangelo dei Teatri con il contributo di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Agenzia per il Marketing della Provincia di Rimini, Apt Emilia-Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Camera di Commercio di Rimini, Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Gruppo Hera, Carifo, Amici del Festival. Con la collaborazione di: Ambasciata del Cile in Italia, Fondazione Svizzera per la Cultura Pro Helvezia, Istituto Svizzero di Roma, Goethe Institute Italien, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino.

Il programma di Santarcangelo 39 si integra nel progetto triennale Santarcangelo 2009-2011, che per prossimi due anni vede alla direzione artistica del festival Enrico Casagrande ed Ermanna Montanari, con un patto comune di intenti per il rinascimento del primo festival italiano del teatro contemporaneo. Santarcangelo 2009-2011 si avvale del coordinamento critico-organizzativo di Silvia Bottiroli, Rodolfo Sacchettini, Cristina Ventrucci.
vi ricordo anche che Santarcangelo è la prima città italiana che ha istituito un festival di teatro contemporaneo, trentanove anni fa. Il piccolo borgo è diventato da allora palcoscenico di un incessante laboratorio di linguaggi; una cittadina che si è fatta essa stessa teatro, diventando un nodo centrale delle attività della scena internazionale.

Per informazioni sul programma www.santarcangelofestival.com

Brano corrente

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