6 novembre 2012
“Hai finito, hai detto tutto, e va bene ho sentito tutto, tutto, ma tu non te ne vai, tu non fai nessun passo indietro, non toccare la maniglia della porta, non girare la maniglia della porta, tu non apri quella porta tu non te ne vai Stan…”
Cari ascoltatori, è sicuramente uno dei titoli più attesi della Stagione di Emilia Romagna Teatro Fondazione, Clôture de l’amour (Finale d’amore) lo spettacolo che Pascal Rambert ha presentato ad Avignone e che i più fortunati hanno potuto apprezzare, in lingua originale, a maggio per il festival Vie.
ERT ha avuto la bella idea di produrre la versione italiana dello spettacolo, che ha debuttato pochi giorni fa al Teatro delle Passioni di Modena, dove replicherà fino al 15 novembre. Per questa nuova edizione italiana, Rambert ha scelto come protagonisti due tra gli interpreti più apprezzati della scena italiana contemporanea, Anna Della Rosa e Luca Lazzareschi.
In una grande stanza bianca, una donna ed un uomo si parlano attraverso due lunghi monologhi, che non si faranno mai dialogo (nonostante l’attesa degli spettatori!) interrogandosi sulle ragioni della fine della loro storia d’amore. Il flusso ininterrotto di parole, le domande e risposte che si scatenano, l’affano del voler-dover dire creano una sorta di maratona tra paura e liberazione: ecco, è lì, nel mezzo del momento doloroso, che Pascal Rambert ci porta, senza temere di disturbare, di creare dubbio, di immergerci nei meandri di una storia che porta inesorabilmente alla rottura e forse all’avventura di un’altra vita.
Alla domanda “chi amiamo quando amiamo?” Pascal Rambert non dà nessuna risposta, si aggira semplicemente nelle possibilità. Nella brutalità di una parola onnipresente, nell’incredibile rigore di una scrittura fredda e aguzza si svolge una guerra senza ripensamenti. Stanislas attacca e Audrey deve battersi contro l’oblio che lui vuole imporre. Sono ad armi pari, uno in faccia all’altro, ma non le utilizzano nello stesso modo. C’è il maschile e il femminile. Ci sono due sguardi, due silenzi, due parole per dire la violenza di un amore che muore. Ed è un tema che coinvolge tutti, una situazione in cui ognuno di noi può ritrovarsi e che tocca corde profonde.
Lo spettacolo andrà in scena al Teatro delle Passioni di Modena il 2, 3, 6, 7, 8, 9 10, 13, 14, 15 novembre alle ore 21, l’1, il 4 e l’11 alle ore 15.30.