28 gennaio 2014
Cari ascoltatori, per questa nuova puntata dedicata allo spettacolo in Emilia Romagna siamo a Bologna a Teatri di vita (via Emilia Ponente 485) dove ha debuttato qualche giorno fa Histoire de F il nuovo spettacolo di Pietro Babina. Il bravo regista e autore teatrale bolognese, più volte premio Ubu affronta qui un mito, quello di Faust. Lo spettacolo Histoire de “F” (Come Faust e Margherita divennero una sola anima corrotta) è il frutto di una residenza che il regista ha tenuto al teatro di Borgo Panigale, concentrandosi sul testo di Faust dove il personaggio principale e quello di Margherita sono letti come uniti in una sola anima corrotta. Il testo, in realtà, è solo un pretesto per interrogarsi sulla corruzione e sulla libertà, passando da de Sade e arrivando ai giorni nostri.
Si legge nelle note di regia: “Esce dallo scaffale impolverato il libro evocando dal nulla personaggi, voci e luoghi, che in forme fantastiche e spettrali si producono sulla scena dando vita ad una fantasmagoria.
F si aggira circondata e posseduta da personaggi e fantasmi. Giunta come Faust al momento del patto col diavolo sprofonda nel baratro trascinando con se ogni cosa in una emblematica deriva sadiana in cui la sua ragione, la sua cultura e i suoi principi di libertà si pervertono nella carne viva di un nouvelle Margherita votata alla corruzione, la nostra Margherita”.
Lo spettacolo in scena ai Teatri di vita il 30 gennaio e 1 e 2 febbraio vede come protagonista l’ attrice Francesca Mazza, con lei c’ è Fabrizio Croc mentre completano lo spettacolo le voci di Maurizio Cardillo, Marco Cavalcoli, Gino Paccagnella, Sandra Soncini e Mila Vanzini.
Pietro Babina fondatore e direttore dall’ 1989 al 2010 della compagnia Teatrino Clandestino, ha fondato nel dicembre 2010 MESMER che produce questo spettacolo che ricordiamo, contiene immagini vietate ai minori di 18 anni.
Babina è protagonista anche di una installazione presentata nel contesto dell’ultima edizione di Arte Fiera e allestita fino al 2 febbraio nella Piazza Coperta della biblioteca Sala Borsa di Bologna e successivamente, dal 10 al 22 febbraio, nel foyer di Pubblico il Teatro di Casalecchio di Reno. Si tratta di «3more60º Eco-Applicazione (2)», un’opera video interattiva che consiste in una cabina di proiezione che permette al pubblico la fruizione di un video a 360º. La visione è resa possibile dall’ uso sperimentale di GoPano, un sistema di riprese a 360º progettato dall’ equipe americana eyesee360º della Mellon University di Pittsburgh, in Pennsylvania. Con questo sistema il visitatore diventa protagonista della performance, entra nell’ azione e determina lui stesso la navigazione del racconto.
Potete trovare maggiori informazioni sul sito: www.teatridivita.it