1 febbraio 2011
Cari ascoltatori in questa nuova trasmissione dedicata allo spettacolo vi portiamo buone notizie sullo stato di salute del teatro emiliano romagnolo. In questo periodo buio per la cultura italiana, con tagli che penalizzano fortemente lo spettacolo, fa tanto piacere che sia stata proprio la nostra regione ad aver fatto la parte del leone alla trentatreesima edizione del Premio Ubu per il Teatro 2010 che si è tenuta recentemente al Piccolo Teatro di Milano.
La giuria infatti, composta da ben 53 critici teatrali, ha decretato come Spettacolo dell’anno 2010: Finale di partita di Samuel Beckett. Lo spettacolo, prodotto da Emilia Romagna Teatro con il Teatro di Roma e la Fondazione Teatro Metastasio ha debutto al Teatro delle Passioni di Modena il 30 marzo dell’anno scorso, con la regia di Massimo Castri e con protagonisti Vittorio Franceschi, Milutin Dapcevic, Diana Hobel e Antonio Giuseppe Peligra. E, noi che lo spettacolo l’abbiamo visto e apprezzato, non possiamo che essere perfettamente d’accordo con la giuria. Ce ne fossero di spettacoli così ben fatti e ben interpretati.
Con Finale di partita sono stati premiati anche L’ingegner Gadda va alla guerra per la regia di Giuseppe Bertolucci un ottimo spettacolo con il bravo Fabrizio Gifuni, e ancora Roman e il suo cucciolo per la regia di Alessandro Gassman, uno spettacolo che sarà tra poco in tournèe nella nostra regione, andrà in scena dall’11 al 13 febbraio al Teatro Comunale di Carpi e al Teatro Storchi di Modena dal 6 all’8 maggio.
Il premio per la migliore scenografia se l’è aggiudicata un’altra produzione di Emilia Romagna Teatro, quella firmata dal lettone Andris Freibergs, per Le signorine di Wilko spettacolo diretto da Alvis Hermanis che ha debuttato al Teatro Storchi di Modena, il 27 gennaio del 2010.
Le signorine di Wilko è un lavoro che il regista lettone Alvis Hermanis ha tratto dal romanzo omonimo di Jaroslaw Iwaszkiewicz, scrittore considerato una delle figure più importanti della letteratura polacca contemporanea. Lo spettacolo vede in scena un cast di sette attori italiani, tra cui Sergio Romano e Laura Marinoni. Lo spettacolo dicevamo è stato prodotto da Ert con il Teatro Stabile di Napoli e Nuova Scena – Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna e rientra nel Programma Cultura dell’Unione Europea nell’ambito del Progetto Prospero di cui Emilia Romagna Teatro Fondazione è partner insieme ad altri cinque teatri europei.
Un´altra soddisfazione per il teatro del nostro territorio è l’assegnazione del Premio Speciale Ubu a Punta Corsara. E’ stato premiato quindi il progetto di Marco Martinelli fondatore e anima del Teatro delle Albe di Ravenna che ha portato la sua esperienza, la sua pratica teatrale anti-accademica a Scampia e Napoli. “Il teatro a Punta Corsara – come si legge dalle motivazioni della giuria, ha presentato un «…progetto coraggioso, capace di lavorare sul territorio con un respiro nazionale incrementando un ricambio generazionale, sia sul versante artistico che su quello tecnico e organizzativo, di cui il nostro paese ha davvero bisogno».
Infine, Il Premio Ubu incorona come miglior attrice la romagnola Francesca Mazza per West di Fanny&Alexander, altra compagnia ravennate e il progetto Ravenhill dell´Accademia degli Artefatti. Per lei non si tratta del primo successo nello storico dei Premi Ubu. Nel 2005 ha vinto la categoria di miglior attrice non protagonista, con lo spettacolo “Aqua Marina”, ideato sempre da Fanny & Alexander.
E di fronte a queste belle notizie non possiamo far altro che augurare lunga vita al teatro emiliano romagnolo!