12 settembre 2013
Torna la rassegna Il Nuovo e l’Antico che inaugura la stagione concertistica bolognese. Due sono i progetti della rassegna che alterna la musica antica a quella contemporanea: i percorsi vocali e Šostakovic e Gubajdulina. Gli appuntamenti in programma dal 18 settembre al 15 novembre sono 11, e si terranno all’Oratorio San Filippo Neri, con un programma che si distingue per la ricercatezza dei repertori e la presenza a Bologna della compositrice russa Sofija Gubajdulina,in occasione della prima esecuzione italiana del suo Trio per archi.
Ce ne parla il direttore generale del Bologna Festival Maddalena Da Lisca
Intervista a Maddalena Da Lisca
Un’artista molto legata alla sua terra, che in questo progetto viene abbinata a Šostakovic – mettendo in luce alcune affinità tra i due compositori. Ce le spiega Mario Messinis, direttore artistico del festival.
Intervista a Mario Messinis
Il progetto “Šostakovic-Gubajdulina” inizia il 24 settembre ore 20.30 al Museo della Musica con la proiezione del film-documentario di Jan Schmidt-Garre Sofija: biografia di un concerto per violino. Vengono poi presentati due brani della Gubajdulina in prima esecuzione italiana (9 ottobre Trio per archi e 23 ottobre In croce nella versione per contrabbasso e bajan) e un brano di Alessandro Solbiati in prima esecuzione assoluta (26 settembre Notturno secondo).
Gli artisti coinvolti per questo ciclo contemporaneo sono accreditati interpreti della nuova musica. Da MDI Ensemble all’Ex Novo Ensemble, dal Trio Magritte con Lorna Windsor a Boris Petrushansky. Protagonista del concerto realizzato in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna è il giovane violoncellista tedesco Nicolas Altstaedt,richiesto dalla stessa Gubajdulina per l’incisione discografica di una delle sue opere più importanti, Il Cantico del sole.
La sezione dedicata alla musica antica inizia il 18 settembre con il concerto del gruppo vocale diretto da Paolo Da Col, Odhecaton, che intona la polifonia rinascimentale di Josquin Desprez e di Gesualdo da Venosa. Gli altri concerti sono affidati alla musica di Guillaume de Machault, interpretato da Pierre Hamon, da VivaBiancalunaBiffi e da Marc Mauillon, uno dei più capaci interpreti del repertorio vocale gotico-rinascimentale. E poi Gemma Bertagnolli con l’Ensemble Aurora diretto dal violinista Enrico Gatti che interpretano lo Stabat Mater di Boccherini con due Quintetti per archi, in un programma dedicato al compositore protagonista del Settecento musicale europeo. Infine il concerto del giovane soprano bosniaco Dženana Mustafic accompagnata al pianoforte da Pierpaolo Maurizzi, in una liederabend che tra Brahms e Wolf lascia spazio a Berg e Schönberg.
Da segnalare anche l’impegno di Bologna Festival a favore della Fondazione ANT Italia Onlus, la principale realtà italiana non profit per l’assistenza domiciliare ai malati oncologici. Mercoledì 20 novembre ore 20.30, al Teatro Manzoni, Uto Ughi e I Filarmonici di Roma tengono un concerto a sostegno della Fondazione ANT Italia Onlus organizzato da Bologna Festival e Teatro Auditorium Manzoni.
Per tutte le informazioni sul programma www.bolognafestival.it.