19 giugno 2009
Ha appena festeggiato i 20 anni, il festival di Vignola in provincia di Modena con un buon successo di pubblico e un cd celebrativo allegato alla rivista “Musica Jazz”, e anche quest’anno trova la strada per stupire e dare un segnale positivo al proprio pubblico, offrendo l’ingresso gratuito a tutti i concerti.
Il festival, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, propone quest’anno da venerdì 19 a domenica 21, cinque produzioni che coinvolgono strutture italiane ed europee, che in accordo con lo spirito del festival, hanno un atteggiamento di ricerca, di curiosa indagine sulle nuove tendenze del jazz contemporaneo.
Intervista direttore artistico di “Jazz in’ It”, Giuseppe De Biasi.
Il programma
Si va dall’apertura di venerdì 19 affidata alla funambolica chitarra innervata di sfumature balcaniche di Darko Jurkovic ai giovani leoni della New Union Jazz Band impegnati, dopo Paolo Fresu, con un’altra star del jazz italiano come Fabrizio Bosso (protagonista a Vignola anche di un importante momento didattico).
Si prosegue, sabato 20, con l’esordio in Italia della voce di Elina Duni, giovane e dotata vocalist albanese ma svizzera di adozione e con il virtuoso contrabbasso di Renaud Garcia-Fons e del jazz trasversale rappresentato dal suo progetto Arcoluz, in cui affiorano i colori forti di un solare Mediterraneo.
Il festival chiuderà, domenica 21, con una prima assoluta – resa possibile grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, da sempre a fianco del festival – che vedrà protagonista un autentico caposcuola della scuola compositiva statunitense come Lawrence D. “Butch” Morris, conductor di un ensemble creato apposta per “Jazz in’ It” e docente d’eccezione in un workshop a prove aperte.
Per informazioni www.jazzinit.it