7 giugno 2013
Giunto alla 25^ edizione Jazz In’It merita un’adeguata celebrazione per un traguardo così prestigioso. Il Vignola Jazz Club, organizzatore del festival dal 2010, ha voluto collocare presso il Teatro E. Fabbri, sede ormai deputata ad accogliere la manifestazione, una scultura realizzata da Nicola Zamboni, Sara Bolzani e Alberto Zamboni, che ricordasse ciascuna delle edizioni del festival fin qui realizzate.
Dal 7 al 9 giugno, presso il teatro Fabbri di Vignola (Mo) i contenuti musicali rappresentano il nucleo fondamentale di Jazz In’It, e il cartellone di quest’anno non poteva non essere di grande spessore, come d’altra parte è tradizione della manifestazione vignolese.
Il jazz è ormai quasi un essere tentacolare arricchito da una molteplicità di esperienze e di contaminazioni, che spesso costituiscono una fonte di arricchimento creativo, e Jazz In’It si propone come testimone di questa realtà sicuramente suggestiva. Ecco perché questa 25^ edizione del festival propone alcune delle figure più rappresentative di questa variegata realtà, sia italiane che straniere, senza presunzione di completezza ma con la consapevolezza di riuscire a presentare una panoramica soddisfacente dello stato attuale delle cose. Ogni serata vedrà infatti sul palco stelle sia italiane che straniere, con un’alternanza di generi e tendenze che non potranno che rendere interessante ogni appuntamento.
Il festival comincia, venerdì 7, alle 21,00, con il Barend Middelhoff Trio che incontra il pianoforte di Pierre Cristophe. Barend Middelhoff è uno dei maggiori tenorsassofonisti europei. A seguire, la medesima serata propone Consonanti, l’ultimo progetto di Giovanni Tommaso, punto di riferimento assoluto ormai per il jazz non solo italiano. Sabato 8 giugno saranno i P.O.V (Point of view) di Alessandro Paternesi ad aprire la serata.
A seguire, il primo dei due “colpi grossi” del festival, il quartetto di Manu Katché batterista, compositore e band leader, lungamente al fianco di Peter Gabriel, ma anche di Jan Garbarek, Sting, Herbie Hancock, con Jim Watson a piano e tastiere, Tore Brunborg al sax e Toni Aquino alla tromba.
Domenica 9 giugno, infine, sarà la volta dei Fresh Fish ad aprire la serata. Il gruppo, formato da Domenico Sanna , Fender Rhodes, Luca Fattorini, contrabbasso, Marco Valeri, batteria, incontra il sax contralto di Daniele Tittarelli e le sonorità della tromba di Francesco Lento.
Infine, in chiusura, l’ultimo “colpo” di questo festival ricco di qualità, il Trio di Steve Kuhn, con Aidan O’Donnell al basso e Steve Johns alla batteria. Con il suo trio si chiuderà un festival che sicuramente lascerà il segno nell’estate musicale italiana.
Accanto al festival vero e proprio, Vignola sarà arricchita da una proposta jazzistica complementare per una città in festa per la raccolta delle famose ciliegie con concerti gratuiti in piazza o presso locali del centro: Venerdì 8 giugno, infatti, alle 18,00, presso il Dolce Ritrovo di via Mazzini 5 si esibirà il duo di Lele Veronesi e Mecco Guidi; sempre alle 18,00, all’Osteria della Luna, in via Garibaldi, ci sarà invece il Trio di Patrizia Gibertoni. Sabato 8, ancora al Dolce Ritrovo, alle 18,00, l’Italian Jazz Project di Mike Alfieri, mentre lo stesso pomeriggio in piazza dei Contrari, all’interno di LibriaMo, ci sarà la Junior Jazz Band. Per finire, ancora al Dolce Ritrovo, domenica 9, alle 18,00, il TiPiNiFiNi Jazz Quintet, per trasformare Vignola, per un lungo week end, in una vera e propria culla del jazz
Per info:
www.vignolajazzclub.it
tel. Teatro E. Fabbri 059 9120911 (nei giorni del festival)