13 aprile 2012
Cari ascoltatori, virtuosa, vibrante, magnetica, sublime interprete di tutti i ruoli principali del repertorio classico, Sylvie Guillem, ha ricevuto nel 2011 il Premio della Critica Inglese quale miglior interprete femminile in ambito contemporaneo. Musa di coreografi come Forsythe, Ek, Maliphant e Maurice Béjart la Guillem è stata nominata étoile a soli 19 anni da Rudolf Nureyev.
La più giovane étoile dell’Opera di Parigi, domenica 15 aprile alle ore 21 salirà sul palco del Teatro Comunale di Modena con la performance intitolata 6000 miles away. Il nuovo spettacolo, qui in prima nazionale, vede Sylvie Guillem impegnata con alcuni lavori dei tre coreografi più importanti dei nostri tempi: William Forsythe, di cui interpreta un nuovo passo a due, Jirí Kylián e Mats Ek, che per lei ha creato il solo Ajö, sancendo inoltre una nuova collaborazione dell’artista con il Sadler’s Wells di Londra.
Sylvie Guillem, parallelamente alle interpretazioni classiche, ha riscosso ampi riconoscimenti danzando coreografie contemporanee, oltre che con l’Opéra de Paris, presso la quale si è formata, con il Royal Ballet, l’American Ballet Theatre e il Kirov Ballet, mostrando la completezza delle proprie capacità artistiche. Dal 2003 si è concentrata sulla danza contemporanea e dalle collaborazioni con Russell Maliphant, Akram Khan e Robert Lepage sono nate le coreografie di Broken Fall, Push (rappresentato anche questo in prima nazionale a Modena nel 2007), Sacred Monsters e Eonnagata.
Da segnalare, altri due appuntamenti con la danza sempre al Teatro Comunale di Modena.
L’atteso debutto, sabato 21 aprile alle ore 21 del Ballet Black la compagnia di danza moderna britannica fondata nel 2001 da Cassa Pancho, danzatrice del Royal Ballet e sostenuta dalla Royal Opera House di Londra. Composta da sei ballerini internazionali di discendenza africana e asiatica, il gruppo ha ricevuto numerosi riconoscimenti e ha recentemente vinto il premio della critica come una delle migliori compagnie europee.
E ancora domenica 6 maggio (ore 21) a distanza di due anni Boris Eifman, punto di riferimento della danza russa contemporanea, torna al Teatro Comunale di Modena dopo l’applaudita Anna Karenina. I ballerini della sua Compagnia, fondata nel 1977, rievocano in Red Giselle l’esistenza travagliata di un mito del Balletto classico: la ballerina russa Olga Spessivtseva, memorabile Giselle di tutti i tempi.
Info: tel. 059 2033010 www.teatrocomunalemodena.it