Salta al contenuto principale
11 Gennaio 2011 | Spettacoli in Emilia-Romagna

Le mutande

Dall’opera di Sternheim debutta l’11 gennaio a Modena la nuova produzione di Ert

A cura di Marina Leonardi

11 gennaio 2011

“Un affresco sociale di comportamenti umani che daranno origine al nazismo”. Cari ascoltatori, così la regista Monica Conti descrive la commedia Le mutande di Carl Sternheim, che andrà in scena stasera in prima assoluta al Teatro delle Passioni di Modena. La nuova produzione di Ert Fondazione e Teatro Stabile di Brescia ripropone al pubblico un piccolo classico che descrive profondamente e con audacia il contemporaneo. Le mutande, scritto dal drammaturgo tedesco Carl Sternheim nel 1908 e rappresentata con grande scandalo nel 1911, è una satira pungente della piccola borghesia benpensante.

Dietro al paravento di un intreccio tipico della commedia brillante si sviluppa un intricato procedimento farsesco che si arricchisce di una straordinaria profondità nel delineare i soggetti protagonisti. Il pretesto per mettere a nudo la meschinità della società è un incidente alquanto bizzarro accaduto alla signora Luisa Maske, moglie dell’impiegato piccolo borghese Theobald Maske, che durante una parata militare perde le mutande proprio mentre passa il sovrano. Il marito furente accusa la moglie di mettere a repentaglio la sua reputazione e il suo lavoro, almeno fino a quando non decide di speculare sull’accaduto…

“Dopo un’edizione privata in un circolo di Monaco all’inizio del 1911 – spiega la regista Monica Conti – la prima rappresentazione pubblica a Berlino ebbe, per motivi di censura, un titolo diverso: Il Gigante. È costui, infatti, il più furbo, il borghesuccio Theobald Maske, che vuole fare un figlio e diventerà capostipite di una dinastia di capitalisti”. Tutti e cinque i protagonisti sono accomunati da comportamenti ossessivi, egoistici, e rappresentano tipologie umane lineari, univoche e semplici come maschere. Per la prima volta con Le mutande sale in scena una figura fino ad allora mai rappresentata dalla lettura teatrale coeva, quella dell’uomo borghese, che oggi chiameremmo il parvenu, che identifica l’ascesa sociale con il denaro”.

Meno conosciuto dal pubblico italiano Carl Sternheim è, insieme a Bertolt Brecht, unanimemente riconosciuto come il maggiore drammaturgo tedesco del Novecento e le sue commedie sono satire taglienti della piccola borghesia benpensante e del proletariato in ascesa nell’età dell’impero guglielmino.

Dove: Teatro delle Passioni, via Carlo Sigonio 382, Modena

Quando: dal 11 al 16 / 18 / dal 20 al 23 / 25 / dal 27 al 30 gennaio 2011 (feriali ore 21, festivi ore 17).

www.emiliaromagnateatro.com

Brano corrente

Brano corrente

Playlist

Programmi