22 maggio 2012
Cari ascoltatori, Vie Scena Contemporanea Festival ritorna, dal 24 maggio al 2 giugno con il consueto gruzzolo di ottime proposte che pescano sia dalle nuove creazioni di alcune fra le eccellenze del panorama teatrale contemporaneo mondiale che da quelle di giovani artisti della scena contemporanea nazionale.
Anche per questa ottava edizione, la prima che si svolge in primavera, il Festival organizzato da Emilia Romagna Teatro e dalla Fondazione CRMO, si snoderà tra Modena, Carpi, Vignola, Castelfranco Emilia e Rubiera; fra i grandi nomi che daranno il “La” alla rassegna, Ivo van Hove ed Eimuntas Nekrošius.
Non ci sono dubbi che il genio creativo e visionario di Eimuntas Nekrosius faccia di lui uno dei più grandi registi teatrali europei. Ecco perché questo suo studio sulla Divina Commedia ci riempie di grande curiosità. Il regista lituano torna a Modena, il 26 e il 27 maggio, pochi giorni dopo la prima mondiale brindisina, torna su una piazza dove ha già portato diversi suoi spettacoli tra cui il Faust nel 2006 e l’Anna Karenina nel 2008, entrambi produzioni firmate da Ert.
Divina Commedia dura 4 ore ed è in lituano con sottotitoli in italiano. Si tratta di un omaggio esplicito alla cultura italiana che il pluripremiato regista baltico mette in scena dirigendo un ensemble di attori esemplari della sua compagnia Meno Fortas, accanto ad alcuni giovanissimi e sorprendenti allievi della Scuola da lui diretta a Vilnius.
Tra gli spettacoli da non perdere c’è sicuramente anche Mariti di Ivo van Hove, anche solo per l’interesse della storia che racconta, la stessa dell’omonimo bellissimo film di John Cassavetes.
Mariti va in scena al Teatro Storchi il 24 e il 25 maggio alle ore 21.
Lo spettacolo è in olandese con sottotitoli in italiano, dura quasi due ore ed è stato prodotto, nell’ambito del Progetto Europeo Prospero, dal Theâtre National De Bretagne / Rennes.
La storia di Mariti, è apparentemente semplice: tre affermati professionisti Gus, Harry e Archie (nei loro panni sul set cinematografico troviamo lo stesso Cassavetes e poi Ben Gazzara e Peter Falk) si ritrovano, dopo anni, in occasione del funerale di un loro caro e vecchio amico.
Il loro inatteso ritrovarsi sfocia nella decisione di trascorrere quattro giorni a Londra da vivere nella più totale libertà. Una breve parentesi, una pausa dalla routine della vita quotidiana, dai doveri verso le rispettive famiglie, in quella che si rivelerà essere una vera e propria fuga incontrollata verso l’alcool, il gioco d’azzardo, le donne.
Dopo il grande successo riscosso al Festival d’Avignone, Pascal Rambert, regista e direttore del Théâtre de Gennevilliers, metterà in scena a Modena Clôture de l’amour (26 maggio alle 20.30 e 27 alle 17.30) un suo testo sull’amore interpretato da due straordinari interpreti, Stanislas Nordey e Audrey Bonet. La versione originale francese, apre la strada alla prossima produzione ERT dell’adattamento italiano dell’opera che, sempre diretto da Rambert, debutterà l’autunno prossimo.
Estremamente scenici, onirici e visionari, il gruppo L’Eolienne, anch’esso francese, porterà in scena L’iceberg (26 maggio ore 21 e 27 ore 15.30) spettacolo di nuovo circo che nasce dall’incontro fra Florence Caillon, coreografo e musicista, e Denis Robert, scrittore e giornalista. Tornano a Modena Jonathan Burrows e Matteo Fargion (il 25 ore 18.30 e 19.30 e il 26 alle 16.30 e alle 17.30), coppia di performer il cui percorso artistico è da anni oggetto dell’attenzione di VIE. Counting to the One Hundred conferma la ricerca artistica di questo duo, capace di tradurre la sequenza dei brani recitati in una inarrestabile cascata di pensieri tanto assurdi quanto comici.
Nuova proposta anche per il cesenate Teatro Valdoca, che porta a Modena la prima parte de La trilogia della gioia, O tu reale, scontrosa felicità (26 maggio ore 23 e 27 ore 21), drammaturgia di Mariangela Gualtieri e Cesare Ronconi e con Muna Mussie.
Altri graditi ritorni sono quelli di Antonio Latella (1 e 2 giugno) e Danio Manfredini (1 e 2 giugno) che tornano a VIE, già ospiti della scorsa edizione, per presentare rispettivamente gli ultimi tre movimenti di Francamente me ne infischio, liberamente ispirati a Via col vento di Margaret Mitchell e il debutto dell’Amleto shakespeariano.
Per la seconda edizione di Un colpo, progetto della Regione Emilia Romagna dedicato agli artisti e alle compagnie emiliano-romagnole saranno protagonisti Barokthegreat, Gli Incauti, Menoventi e Orthographe.
E per saperne di più abbiamo con noi Pietro Valenti, direttore di Emilia Romagna Teatro
Intervista Pietro Valenti
Info: www.viefestivalmodena.com/italiano/programma.asp
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