La Fondazione Teatro Regio dedica alla danza un festival internazionale che porta nella città ducale importanti compagnie e danzatori tra i più apprezzati ed amati e altrettanto bravi coreografi. Per farsene un’idea basta guardare il nome con cui si è aperto il festival, pochi giorni fa, la Alvin Ailey American Dance Theater una delle compagnie più conosciute e prestigiose del mondo.
Quest’anno il festival si pone decisamente nel segno del “classico”, con grandi titoli del repertorio ottocentesco e della danza moderna in tutto 5 spettacoli per un totale di 12 recite, aperte come dicevamo da un classico della danza moderna, i i balletti di Alvin Ailey, del grande coreografo che ha saputo fondere con esuberante originalità le forme della modern dance americana, le suggestioni della danza afro-jazz e la musicalità di spirituals e gospels.
Anche in questa edizione di ParmaDanza non poteva mancare un grande balletto del repertorio classico Ottocentesco. Dopo Giselle, Don Chisciotte e Il lago dei cigni, la scelta è per uno dei titoli più amati della tradizione russa tardo-romantica, Lo schiaccianoci. Ideato da Marius Petipa a partire da un racconto fantastico di Hoffmann, Lo schiaccianoci arriva a Parma il 13, 14 e 15 ottobre, nella versione classica e tradizionale del coreografo inglese Derek Deane e nell’interpretazione del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo. Brillantemente diretta dall’ex étoile Elisabetta Terabust, la compagnia napoletana avrà come guest-star, nel ruolo del principe Schiaccianoci, Roberto Bolle. In buca, ad eseguire la scintillante partitura di Cajkovskij, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma diretta dal maestro David Garforth.
Con un Galà in prima assoluta che avrà come stella principale Svetlana Zakharova e protagonisti alcuni dei migliori ballerini dell’ultima generazione, il festival, il 21 e 22 ottobre, tributa un omaggio all’eccellenza della tradizione classica russa. Considerata all’unanimità la migliore ballerina del mondo, la giovane étoile diplomata all’Accademia Vaganova, per sette anni stella del Balletto i San Pietroburgo, diva del Bol’šoj di Mosca dal 2003 e contesa guest star delle migliori compagnie del mondo, debutta a Parma con un Galà appassionante. Creato nel 1967 dal cubano Alberto Alonso il balletto è stato recentemente riallestito dal Bol’šoj proprio per la Zakharova.
Una originale rilettura de La Bella addormentata è invece la proposta de Les Ballets di Monte-Carlo in cartellone il 27 e 28 ottobre. Per la compagnia monegasca, il coreografo e direttore Jean Christophe Maillot ha concepito un balletto che riscopre in chiave contemporanea il mito della fanciulla dormiente, risalendo alle simbologie della crescita e alla metafora del divenire adulti della fiaba di Perrault. Il tutto in un’affascinante cornice scenica firmata di designer e couturier di grido.
Chiudono la rassegna il 2 e il 3 novembre gli esilaranti e irriverenti ballerini della compagnia en travesti Les Ballets Trockadero de Monte Carlo. Da oltre trent’anni acclamati in tutto il mondo per la comicità e l’intelligenza dei loro spettacoli, in cui mettono alla berlina la seriosità del balletto classico e le manie dei suoi divi. A Parma il programma presentato dai Trocks è interamente classico con uno spassoso atto bianco del Lago dei cigni, l’esilarante parodia di Anna Pavlova nel cammeo de La morte del cigno, il classico spagnoleggiante Paquita, e un assolo o pas de deux a sorpresa.
Collaterale agli spettacoli, il festival proporrà anche quest’anno il ciclo La danza dietro le quinte, a cura di Valentina Bonelli, appuntamenti informativi, didattici e formativi, a ingresso libero, pensati per il pubblico e per gli allievi delle scuole di danza.
Per maggiori informazioni: www.teatroregioparma.org.