Cari ascoltatori in questa puntata di Sapori d’Italia andiamo in trasferta, sì ci spostiamo in Cile per parlare di un prodotto a noi molto caro, l’olio extravergine d’oliva. Come ricorderete, qualche tempo fa abbiamo parlato del nostro olio extravergine di Brisighella Dop, ricordando come l’olivicoltura fosse praticata nella nostra regione già dal IX secolo avanti Cristo! Anche l’olio è quindi nel nostro Dna e non deve stupire quindi che, degli emiliano romagnoli emigrati in Cile abbiano prodotto un olio extravergine talmente buono da essere menzionato nella guida L’extravergine 2007, una guida italiana che rappresenta un po’ la vetrina dei migliori oli del mondo, una guida in cui sono rappresentati 27 paesi raccontati in 467 schede che descrivono il prodotto migliore di ogni azienda, selezionato a partire da oltre 3mila campioni, valutati da un gruppo ufficiale di esperti assaggiatori.
Come ci segnala dal Cile Claudia Corradini, redattrice del sito Reporter, il sito dei giovani emiliano romagnoli nel mondo: sono quindici gli oli d’oliva cileni presenti nella guida, del resto il costante aumento del consumo di olio d’oliva nel paese latino americano, ha fatto sì che la produzione annuale fosse in costante crescita. La qualitá della terra e il clima cileno ne facilitano la produzione e non hanno tardato ad arrivare i riconoscimenti da parte dei gourmet mondiali che salutano l’olio di oliva cileno come il migliore al mondo dopo quello italiano.
Tra questi, l´olio Fray Jorge delle famiglie Romano Cabrini e Luis Peppi di origini emiliano romagnola segnalato nella guida sotto la sezione “frantoi”. L’azienda si trova ad Ovalle, nel Nord del Cile, vicino all’omonimo Parco nazionale, una terra bagnata dal Rio Limarì, a soli 30 km dall’Oceano pacifico una zona che non casualmente vanta una tradizione secolare di olivicoltura
Le famiglie Cabrini e Peppi hanno scelto di coltivare olive di varietà italiane, come le Frantoio, FS-17, Taggiasca, Grappolo, Biancolilla e Nocellara. Peppi in Cile è conosciuto anche per la viticoltura e non a caso il suo vitigno preferito è l’Uva Italia. Tanto è stato il successo dell’olio Fray Jorge che dal 2006 l’azienda ha iniziato ad esportare in un mercato molto esigente, quello italiano. E il ciclo pare chiudersi. Una famiglia di origine emiliano romagnola che emigra in Cile, che qui a migliaia e migliaia di chilometri riprende quelle attività lasciate in patria, coltiva la vite, l’olivo con la serietà e l’esperienza che contraddistingue noi emiliano romagnoli e che dopo tanti anni fa ritorno nel suo paese d’origine, col frutto del proprio sudore.
Altre famiglie cilene di origini italiane sono stati premiate dalla guida, come l´olio Quilimarí della famiglia Giangrandi, l’azienda agroindustrial Razeto della famiglia Razeto della cittá di Quillota e Los Andes e Terramate della famiglia Canepa.