Anche quest’anno dal 19 al 22 luglio si è svolto a Porretta Terme il Porretta soul Festival: quattro giorni dedicati alla memoria di Otis Redding e alle icone di oggi della black music. L’iniziativa ha animato la cittadina termale con le sue mostre, seminari, le sfilate delle band nelle vie del centro, ricreando l’atmosfera dei club-café di Memphis. Vale la pena quindi ripercorrere queste 4 giornate, che hanno riscosso un grande successo di pubblico, riascoltando alcune tra le voci più belle del soul che si sono alternate sul palco dei giardini dedicati a Rufus Thomas. Nello speciale dedicato al Porretta soul festival sempre sul sito www.radioemiliaromagna.it potrete riascoltare in podcastig le varie serate.
Ma sentiamo da Graziano Uliani, organizzatore del Festival che abbiamo intervistato per voi prima dell’evento, quali sono le novità di quest’anno.
Intervista a Graziano Uliani.
L’anteprima del Festival (a ingresso gratuito), il 19 luglio, ha visto la realizzazione un “Tributo a James Brown” con
Per quattro giorni a Porretta, in piazza della Libertà, in collaborazione con
Nelle vie di Porretta hanno sfilato invece le Soul Brass, una rhythm & blues band francese di 20 elementi, e le Sweethearts, una band di 30 ragazze che arrivano dall’Australia. Al Bam (ex carceri) si sono svolte invece le mostre, i dibattiti e le conferenze legate al mondo del soul e sono stati proiettati i concerti più significativi dei vent’anni del Porretta Soul.
Non sono mancati i seminari e workshop per gli addetti ai lavori Al Teatro Testoni di Porretta con i musicisti presenti al festival. Il premio “Sweet soul music Award” è stato consegnato al vicepresidente e A&R della Rounder Records Scott Billington.
Il Porretta soul Festival è stato realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali,
Altre informazioni sul sito www.porrettasoul.it .