Salta al contenuto principale
7 Febbraio 2009 | Spettacoli in Emilia-Romagna

Partenope

L’opera di Handel arriva a Modena nel 250° anniversario della morte del compositore tedesco

A cura di Marina Leonardi

7 febbraio 2009

 
Cari ascoltatori, arriva al Teatro Comunale di Modena Luciano Pavarotti l’8 e il 10 febbraio dopo il debutto ferrarese,  la prima rappresentazione italiana in epoca moderna di Partenope di Händel. L’omaggio cade nell´occasione del 250° anniversario della morte del grande compositore tedesco.
L´interpretazione musicale è affidata all´Accademia Bizantina, complesso ravennate diretto da Ottavio Dantone, uno dei più raffinati e vivaci ensemble di musica antica presenti oggi sulla scena internazionale, mentre la regia è firmata da Giuseppe Frigeni.

Partenope, opera in tre atti su libretto di Silvio Stampiglia, fu rappresentata per la prima volta al King´s Theatre di Londra nel 1730. Pare che lo stesso Händel,  o forse un suo “osservatore”, avesse assistito a Venezia nel 1724 alla rappresentazione dell´omonimo titolo di Vinci, composto sullo stesso libretto di Stampiglia. L´opera piacque così tanto al compositore tedesco che ne trasse in seguito un pastiche dal titolo Elpidia  e di lì a pochi anni decise di scrivere un´opera sullo stesso libretto. L´opera è il primo titolo händeliano esterno ai canoni dell´opera seria: racconta la storia della regina e fondatrice di Napoli, Partenope appunto, che deve scegliere fra tre nobili pretendenti. Con la soluzione delle varie peripezie dei personaggi in dubbio fino alla fine, quest´opera può essere vista come anticipatrice del genere semiserio che diventerà poi una forma importante nell´era romantica.

La regia, le scene e le luci di questo nuovo allestimento, che nasce in coproduzione tra il teatro Comunale di Modena, il Teatro Comunale di Ferrara, il Teatro San Carlo di Napoli e l´Opéra National de Montpellier Languedoc-Roussillon,  sono state realizzate da Giuseppe Frigeni che racconta di questo suo ultimo lavoro: “Mi sono posto l’obbiettivo di non attualizzare l’opera aggior­nandola in un contesto scenografico e drammaturgico naturalistico o di adattarla con costumi contemporanei, ma piuttosto di esasperare l’aspetto formalistico e artificiale della tradizione barocca. I ritmi e le linee poi, sottolineano e designano i rapporti psicologici tra i personaggi come si trattasse di una partita, una sorta di gioco regolato da strategie oscure, tradotte visivamente da linee di forza e prospettive”.

Da un punto di vista musicale aggiunge poi Dantone: “Le caratteristiche di quest’opera sono tipicamente händeliane e rappre­sentano al meglio sia la magistrale capacità di questo compositore nell’affrontare i libretti, sia il suo istinto spiccato per la musica vocale, legato anche all’esperienza da lui fatta in Italia. Händel riesce a coniugare tutte le visioni, quella orizzontale della melodia e quella verticale dell’armonia e del contrappunto, ed è interessante ascoltare il rapporto che riesce a creare fra le voci e gli strumenti dell’orchestra”.

  Nel cast spiccano il nome del contralto Sonia Prina e del mezzosoprano Marina De Liso, tra i più richiesti del panorama internazionale; al loro fianco alcuni dei migliori specialisti del repertorio antico, come Gianpiero Ruggeri, Elena Monti, Valentina Varriale e Cyril Auvity.
I costumi sono stati disegnati da Regina Martino.

Brano corrente

Brano corrente

Playlist

Programmi