3 giugno 2011
Ravenna vivrà un mese da favola. Musica che viaggia nei secoli, opera, teatro, balletti, letture, formano un repertorio che abbraccia tutte le arti. Il leit motiv del festival è la favola, un territorio sterminato che permette la leggerezza del riso e la riflessione su temi esistenziali. Come la Cenerentola di Matthew Bourn, geniale ed eclettico coreografo-regista inglese che la fa ballare sotto le bombe naziste nella Londra devastata del 1941.
Il Ravenna Festival trasforma le storie le fa diventare qualcosa di diverso senza tradirne lo spirito. Accade con il Flauto Magico di Mozart, riletto in versione africana dal regista Mark Donford – May. Dalla finezza quasi sacrale del flauto mozartiano al ritmo fisico e tribale dei riti iniziatici del continente nero. Si possono musicare i numeri facendone rivivere l’aura mistica e misterica? La risposta è sì. Lo vedremo nello spettacolo ispirato al “De divina proportione” del gruppo Bella Gerit di Urbino. Ivano Marescotti narrerà in romagnolo Historie du soldat di Stravinsky. Un festival, è il caso di dirlo, da favola. Un cartello di spettacoli complesso diretto da tre nomi prestigiosi: Cristina Mazzavillani Muti, Angelo Nicastro e Franco Masotti. Proprio come in una fiaba il maestro Masotti ci porta per mano tra i sentieri del folto bosco di questo festival.
Intervista a Franco Masotti
Sui nostri Magazzini Sonori potrete ascoltare in differita due meravigliosi concerti. Rosso Floyd, un omaggio alla favola dark dei Pink Floyd con i virtuosismi al piano di Rita Marcotulli e la voce di Raiz storico frontman degli Almamegretta. L’altro concerto sarà la Maratona Litszt dedicata al grande musicista ungherese con l’esecuzione di Michele Campanella che dirigerà anche l’orchestra giovanile “Luigi Cherubini”.
Ulteriori informazioni sul sito www.ravennafestival.org