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20 Maggio 2008 | Spettacoli in Emilia-Romagna

Red

A Reggio Emilia un festival dedicato alla danza israeliana

A cura di Marina Leonardi, intervista di Radio Città del Capo

20 maggio 2008

 

Cari ascoltatori, è totalmente dedicato alla danza di Israele il festival Red 2008, organizzato da Fondazione I Teatri nell´ambito del Reggio Parma Festival, che si svolgerà a Reggio Emilia fino al 25 maggio. Protagonista di questa nuova edizione di red sarà Ohad Naharin, grande coreografo israeliano, uno dei più interessanti autori della danza mondiale.
L’´inaugurazione di Red 2008 è affidata ad Aterballetto con Terra, nuova creazione con cui Mauro Bigonzetti vuole rendere omaggio agli ospiti e con Minus 7, coreografia che Naharin ha concesso alla maggiore compagnia italiana e che diventa una vera summa del suo pensiero artistico.
Seguirà la straordinaria e versatile interprete Talia Paz, uno dei nuovi nomi della ricerca coreografica, Yasmeen Godder e la storica Kibbutz Contemporary Dance Company, compagnia internazionale, fondata dalla danzatrice ed ex deportata ad Auschwitz Yehudit Arnon ed oggi guidata dal coreografo Rami Be´er.
Dl 22 al 25 maggio, il festival si concenterrà su Ohad Naharin e sulla Batsheva Dance Company Junior e Senior: il protagonista del rilancio di questa, che resta la principale Compagnia del suo Paese e che lui dirige dal 1990, presenterà alla Cavallerizza gli speculari Kamuyot e Mamootot, il primo dei quali destinato ad un pubblico giovanissimo, mentre al Teatro Valli viene portato Tre, ultima fatica di Naharin su musiche che da Bach arrivano ai Beach Boys.

Concludono il festival Emanuel Gat Dance, altro sperimentatore e Avi Kaiser, che con il nostro Sergio Antonino da tempo sta elaborando un´interessante collaborazione artistica in Europa.
Tra gli incontri con gli artisti e i coreografi, parte di quel calendario di eventi collaterali che da sempre contraddistingue le edizioni di Red, da segnalare il 24 maggio “Come danza un cammello”, seminario internazionale su sessant´anni di danza in Israele, con la partecipazione di Gaby Aldor, storico e critico di danza, Rina Schenfeld, danzatrice e coreografa, Yair Vardi, direttore del Suzanne Dellal Center di Tel Aviv e a seguire una conversazione con il coreografo Ohad Naharin.
Negli spazi del Ridotto del Valli, all´Ariosto e alla Cavallerizza si tiene la mostra “Dancing with a camera”, del fotografo israeliano Gadi Dagon, inserita nell´ambito di Fotografia Europea – Reggio Emilia 2008.
Ascoltiamo ora una intervista, realizzata per noi da Radio Città del capo a  Giovanni Ottolini, direttore artistico del Festival

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