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Il vegetariano

Roberto San Pietro tra il Po e il Gange

Krisna è un giovane indiano immigrato nella campagna del reggiano, dove lavora come mungitore di mucche e studia con impegno per laurearsi. Figlio di un brahmino, tenta di vivere secondo i precetti con cui è stato educato, non sempre però affini alla nuova cultura in cui cerca di integrarsi, e alle sue convinzioni morali che lo portano a rispettare ogni forma di vita.
Il Vegetariano, di Roberto San Pietro, trae spunto da una vicenda vera, raccontando una storia tra il Gange e il Po, facendoci conoscere, attraverso la fiction, la comunità indiana in Italia, in particolare quella sikh numerosa e vivace a Novellara, location rivelatasi crocevia di culture e integrazione. Diverse le tematiche affrontate, che declinano i conflitti famigliari di prima e seconda generazione, la disgregazione del mondo agricolo e l’intreccio tra diverse culture, attraverso la storia d’amore tra Krisna e Maria, giovane migrante dell’est europeo, ricordando a tratti l’acutezza e la profonda semplicità del cinema di Ermanno Olmi, di cui il regista è stato allievo. 
Dal 28 marzo il film sarà distribuito da apapaja, in media partneship con Terra Nuova. In attesa di vederlo su grande schermo ospitiamo questa settimana nella rubrica cinema Roberto San Pietro.

Intervista a Roberto San Pietro

Oltre che distribuito, il Vegetariano è stato anche prodotto dalla casa bolognese apapaja, con il sostegno del MiBAC e di Emilia-Romagna Film Commission, in collaborazione con Rai Cinema. I primi appuntamenti sul nostro territorio sono previsti il 3 e il 9 aprile al cinema Rosebud di Reggio Emilia; dal 4 al 17 aprile al cinema Lumière di Bologna e il 16 aprile a Campagnola Emilia.

Buona visione, da Anna Sbarrai

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A cura di Anna Sbarrai

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