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Visioni italiane

Esordi, talenti, corti protagonisti del nostro cinema

Correva l'anno 1996 quando un giovane portò a Bologna, alla terza edizione di Visioni italiane, Silhouette, un corto sulla vita di un gruppo di prostitute nigeriane. Si chiamava Matteo Garrone e, 20 anni dopo, sarà di nuovo in città per incontrare concorrenti e pubblico della ventiduesima edizione del festival dei cortometraggi.

Dal 24 al 28 febbraio il cinema Lumière ospiterà infatti oltre 100 proiezioni, tra film in concorso ed eventi speciali, con tanti ospiti e incontri che, senza clamori o red carpet, ci faranno capire quale sia oggi lo stato creativo del nostro cinema.

In giuria la coppia formata dal regista Saverio Costanzo e Alba Rohrwacher, reduce dalla 66esima Berlinale in cui - guarda caso - ha trionfato l'unico italiano in concorso.

E ancora, Daniele Vicari, che condurrà con il musicista Teho Teardo la masterclass Comporre musica e scrivere per il cinema, i Manetti Bros, che porteranno 30 minuti di backstage dell'Ispettore Coliandro, girato proprio in città e nell'hinterland bolognese, e Goffredo Fofi, che presenterà con Sergio Arecco Il cinema breve. Dizionario del cortometraggio 1928-2015, evento inaugurale della manifestazione.

A dirigere Visioni Italiane la mano creativa e lungimirante di Anna Di Martino, che abbiamo incontrato per farci raccontare tutti i particolari.

Intervista Anna Di Martino

Oltre agli interessanti appuntamenti presentati da Anna Di Martino, vi segnalo anche  La tela proiettato sabato 27 febbraio alle ore 18.30 corto in cui si scorge lo stile di Sergio Rubini, ambientato nel 1600 e realizzato nell’ambito di Fare Cinema, il corso di alta specializzazione cinematografica ideato nel 1995 a Bobbio da Marco Bellocchio e ancora oggi da lui diretto. Pier Giorgio Bellocchio, giurato quest’anno a Visioni Italiane, incontrerà il pubblico al termine della proiezione, assieme a Paola Pedrazzini e Bob Messini, attore nel film.

Infine, il 18esimo Premio Luca De Nigris concorso dedicato ai giovanissimi, che ha coinvolto gli studenti delle scuole dell’Emilia-Romagna, molto importante per la formazione di un nuovo pubblico cinefilo.

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A cura di Anna Sbarrai

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