Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Tutto molto FICO!

Il 15 novembre la Fabbrica Italiana Contadina a Bologna apre le sue porte al mondo

Prova a immaginare 100.000 metri quadri di giostre educative multimediali, di mercato di eccellenze, di testimonianze gastronomiche provenienti da tutta Italia, di colture che seguono il ciclo delle stagioni, di campi e stalle, di allevamenti didattici, di fabbriche per la creazione dei migliori prodotti tipici italiani, di ristoranti, stellati e non, bistrot e chioschi di street food.
Immagina che in questi 100.000 metri quadri ci siano sei aule didattiche, un teatro, un cinema, una libreria, un campo di beach volley e paddle tennis e un centro congressi modulabile di 4.000 mq.

Prova a immaginare una città efficiente, perfettamente collegata al mondo, in grado di garantire servizi e soddisfare desideri. Immagina una città metropolitana che attrae milioni di turisti da tutto il mondo curiosi di conoscere la storia, la cultura e le eccellenze enogastronomiche alla base delle nostre tradizioni.
Immagina in grande e, se proprio non ci riesci, smetti di immaginare, esci di casa e vai in via Paolo Canali a Bologna.

Mancano solo due giorni alla realizzazione del sogno, il 15 novembre FICO, la Fabbrica Italiana Contadina, apre le sue porte al mondo.
Di FICO si è già detto, letto e sentito tanto, c’è chi pensava che non avrebbe mai aperto, che l’opera del genio Farinetti rimanesse incompiuta, c’è chi ne sentenzia il fallimento ancor prima dell’apertura.
Io credo che FICO avrà successo perché come ha detto Bonfiglioli, direttore generale del CAAB, in conferenza stampa FICO “era una cosa talmente bella che non si poteva non fare ed è venuta talmente bene che non può non funzionare”.

FICO è il recupero di uno spazio, uno spazio enorme, quello del centro agro alimentare di Bologna che rischiava di diventare uno tra i tanti luoghi abbandonati delle nostre città.
FICO è posti di lavoro, già 700 persone che fino a ieri erano disoccupate oggi guardano al loro futuro con ottimismo e speranza.
Questi sono tutti buoni, buonissimi, motivi perché FICO riesca a centrare il suo obiettivo, portando al suo interno sei milioni di visitatori all’anno.

Ma perché è nato FICO e cosa è FICO lo lascio dire a Oscar Farinetti, proponendovi alcune parti del suo intervento alla conferenza stampa del 9 novembre.

Intervento di Oscar Farinetti

Io raccolgo l’invito di Farinetti, di FICO ne sto parlando tanto e bene, perché sì, mi è piaciuto davvero.
E di FICO sento parlare tanto, nei più svariati contesti.
Sabato mi trovavo in Alto Adige in occasione di una delle più importanti fiere dedicate al vino, il Merano Wine Festival.
E qui scopro che nel pomeriggio c’è la presentazione alla stampa della straordinaria collaborazione tra il Merano Wine Festival, Vinitaly e Fico Eataly World per il progetto Vino Fico Festival che si terrà nella Bottega del Vino di Fontanafredda ad aprile del 2018.
Ce ne parla Piero Bagnasco, amministratore delegato di Fontanafredda.

Intervista a Piero Bagnasco.

Venite a FICO, venite a visitare la Disneyland del gusto.
Venite a vedere come si produce la mortadella di Bologna IGP, venite a degustare il Culatello di Zibello, venite a vedere come nasce un formaggio genuino e naturale nel caseificio di Valsamoggia, venite ad imparare a fare la sfoglia, portate i vostri bambini a conoscere la storia del cibo e delle nostre tradizioni, insegnategli a mangiare sano ma con gusto. Scoprite l’Italia intera, quella degli arrosticini abruzzesi, del lampredotto toscano, della cassata siciliana, del tartufo umbro.
Fate la vostra spesa in bicicletta nei 9.000 mq dedicati alle eccellenze del Made in Italy.

Questo e tanto altro è FICO.
Dal 15 novembre Bologna è pronta a realizzare un sogno di sviluppo, crescita e futuro.

Tutti a tavola negli oltre 45 punti di ristoro di FICO
e buon appetito da Laura!

Per informazioni: www.eatalyworld.it

In questa puntata avete ascoltato: Queen - A Kind of Magic; Depeche Mode - Just Can't Get Enough; The Beatles Come Together; Elvis Presley-A Little Less Conversation

Tags

Note

A cura di Laura Di Salvo

Commenti

commenti gestiti con Disqus