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24 Gennaio 2015 | Archivio / Magazzini free music

Magazzini FreeMusic

La selezione musicale dall’archivio di Magazzini Sonori

A cura di Magazzini Sonori

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Magazzini FreeMusic, la selezione musicale settimanale dall’archivio di Magazzini Sonori.

Oggi ci aspetta un viaggio nelle steppe della Boemia, nel cuore di quella “bellezza barbarica” e popolare che incantava già i musicisti di epoca barocca. Quelle musiche che tanta influenza hanno avuto sui canoni occidentali, hanno trovato terreno fertile nella Romagna di Carlo Brighi, detto Zaclén, e di Secondo Casadei, e ancora oggi mantengono intatto il loro fascino sulle nuove generazioni di musicisti, come dimostra la produzione dei nostri artisti emiliano-romagnoli.

E si comincia proprio dal passato con una breve fulminante composizione di Georg Philipp Telemann, l’Allegro alla Polonese nell’esecuzione di Vittorio Ghielmi alla viola e dell’ensemble Il Suonar Parlante.

Allegro alla Polonese (G.P. Telemann) – Ensemble Il Suonar Parlante

Con Il Suonar Parlante diretto dalla viola di Vittorio Ghielmi, ci siamo immersi in quella “bellezza barbarica” che dà il titolo al concerto proposto dall’ensemble nel corso dell’edizione 2012 del Ravenna Festival e che racconta in musica il Barocco dell’est, il mistero delle terre di confine. E per andare alla fonte di quella musica popolare che incantò Telemann, Vivaldi e Hasse – tra gli altri – andiamo nella regione storica dei Carpazi. Il gruppo Tekla Klebetnica dal 2006 esplora i tesori culturali della Regione e li reinterpreta grazie alla maestria di musicisti straordinari, per proporli al pubblico dei maggiori festival internazionali. Di recente hanno suonato in provincia di Ferrara, per la precisione a Copparo, nell’ambito della rassegna TacaDancer. Da quell’esecuzione ascoltiamo questa Niedaleko mlyna.

Niedaleko mlyna – Tekla Klebetnica

Dai Carpazi alla Romagna il passo è breve, anzi brevissimo. In cerca di ispirazione per scrivere nuova musica da ballo, il violinista Carlo Brighi attinge al repertorio viennese che a sua volta aveva guardato alla cultura popolare boema. Nasce così la polka romagnola, quella da ballare per la prima volta abbracciati e a ritmo frenetico. Ma noi vogliamo cominciare con una versione dolce e pacata, quella che propongono Antonio Stragapede e Daniele Dall’Omo del duo Bologna tra le corde.

Ripolka – Bologna tra le corde

E dopo Ripolka, scritta e interpretata dal duo Bologna tra le corde, viriamo decisamente a sud con i Cantodiscanto di Guido Sodo, che alla tradizione della polka dedicano un ironico brano dal loro ultimo album “Todo el mundo a cantar”. A voi Polka miselia.

Polka miselia – Cantodiscanto

Il viaggio fra Carpazi e Romagna volge ormai al termine, sulle note di questa Polka miselia dei Cantodiscanto. Non potevamo proprio lasciare da parte il grande Secondo Casadei, erede di Carlo Brighi e autore di alcune delle polke più ballate. Con Cicogna nell’esecuzione del Sestetto 1928 vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Magazzini FreeMusic.

Cicogna (S. Casadei) – Sestetto 1928

Brano corrente

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