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Un po' di... musica

da Magazzini Sonori

14 luglio 2012

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di... musica, la selezione musicale settimanale dalla FreeZone di Magazzini Sonori.

Ricordate il film di Woody Allen Midnight in Paris? Dalla prosaica Parigi del 2000, il protagonista si trova catapultato nei ruggenti anni Venti, e poi ancora più indietro, agli splendori della Belle Époque. Nella nostra playlist di questa settimana cercheremo di fare lo stesso: preparatevi dunque a un viaggio nel tempo e nello spazio, alla scoperta di istantanee sonore polverose e forse un po’ sbiadite, che faremo rivivere grazie ai nostri musicisti emiliano-romagnoli.

La prima tappa del viaggio ci porta in un dubbio locale di New Orleans, dove un pianista chino sulla tastiera intona un motivetto tutto nuovo: si tratta di un ragtime, il genere che di lì a poco farà nascere il jazz. Vi facciamo ascoltare in particolare la celeberrima Maple Leaf Rag, di Scott Joplin, che pubblicata nel 1899 saluta l’inizio del nuovo secolo. La eseguono per noi i ferraresi Jacopo Salieri, al pianoforte, e Fausto Negrelli alla batteria. Siete pronti a vedere l’alba del XX secolo su una magica New Orleans: allora si parte!  

Maple Leaf Rag (S. Joplin) - Salieri-Negrelli Duo

Da un duo a un quartetto di jazzisti doc: l’Annibale Modoni Quartet ci regala un’esecuzione old style di uno dei più celebri standard, Limehouse Blues, musicato da Philip Braham al principio degli anni Venti. Da New Orleans il nostro viaggio ci porta nella bianchissima Broadway, dove qualche anno più tardi Fred Astaire avrebbe danzato sulle note di questo memorabile brano nel film Ziegfeld Follies. Accompagnano il pianoforte di Annibale Modoni Felice Del Gaudio al basso, Checco Coniglio al trombone e Lele Barbieri alla batteria.

Limehouse Blues (P. Braham) - Annibale Modoni Quartet

Un altro quartetto si esibisce sul nostro palco virtuale, per portarci a spasso nel tempo: si tratta questa volta di quattro sassofoni che insieme possono affrontare davvero qualsiasi spartito, dal jazz alla musica classica. Si chiamano Saxofollia e oggi vi propongono la loro versione di Oh, Lady Be Good, un classico dei fratelli George e Ira Gershwin.

Oh, Lady Be Good (G. e I. Gershwin) - Saxofollia

Sulle note di Gershwin, interpretato dai parmigiani Saxofollia, abbiamo compiuto la traversata da New York all’Italia, lasciandoci alle spalle il “grande paese” dove tanti migranti italiani sono approdati in quegli anni con la speranza di una vita migliore. Arriviamo a destinazione proprio nel 1939, anno in cui Gorni Kramer compone uno dei più grandi successi del Trio Lescano. Il regime sembra mal tollerare le sonorità jazz di importazione, ma il pubblico le vuole e Gorni Kramer trova il modo di accontentarlo.Il brano che vi proponiamo è Pippo non lo sa, un foxtrot con echi di charleston e molto swing: lo interpreta per noi il Trio Radiomarelli.

Pippo non lo sa (G. Kramer) - Trio Radiomarelli

Il viaggio musicale di questa settimana si conclude con una vera chicca. Se sul finire dell’Ottocento il ragtime (da cui siamo partiti) era la musica da ballo di una New Orleans popolare, negli stessi anni qui da noi nasceva il liscio, un genere portato ai suoi fasti da Secondo Casadei, detto per questo “lo Strauss della Romagna”. Grazie alla disponibilità degli eredi, Magazzini Sonori propone agli ascoltatori una raccolta dei migliori brani di Casadei in versione restaurata e rimasterizzata. Nel darvi appuntamento alla prossima puntata di Un po’ di musica, vi facciamo ascoltare il violino di Secondo Casadei che suona Marita.

Marita - Secondo Casadei

Note

A cura di Magazzini Sonori