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Un po' di... musica

da Magazzini Sonori

14 settembre 2013

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all'ascolto di Un po' di... musica, la selezione musicale settimanale dall'archivio di Magazzini Sonori.

Dedichiamo la puntata di questa settimana a uno strumento musicale immancabile nel soul, nel funk, nel Rhythm&Blues. Il suo inventore, il francese Adolphe Sax, alla metà del diciannovesimo secolo lo concepisce come un ibrido fra clarinetto, oboe e flauto, ma in un corpo metallico, che oggi siamo abituati a veder risplendere nella sezione fiati delle "big band". Stiamo parlando ovviamente del sassofono, il cui suono esploreremo avvalendoci della maestria e della fantasia dei nostri artisti emiliano-romagnoli.

Cominciamo dalle note della tradizione, con l'Orchestra Secondo Casadei che col sax si diverte, per far ballare e divertire il suo pubblico. Dagli anni Cinquanta, ascoltiamo una versione restaurata e rimasterizzata di Scherzando col sax. Allo strumento Carlo Baiardi.

Scherzando col sax - Secondo Casadei

Questa era Scherzando col sax, di Secondo Casadei e della sua orchestra, che ci ha accompagnato in un passato di divertita sperimentazione strumentale. Dagli anni Cinquanta delle balere estive entriamo adesso in un vintage decisamente più recente: gli echi di un funk anni Ottanta sono ben presenti nel brano che vi proporremo fra poco, dove il sax trova la sua più naturale e usuale declinazione. Dal repertorio del polistrumentista americano James Thompson, a voi Sax in the city.

Sax in the city - James Thompson

Questo era James Thompson, che in Sax in the city suona, oltre al sax alto, anche le chitarre, il basso e le tastiere. Musicista a tutto tondo, Thompson è approdato in Italia dalla West Coast nel 1983, e da allora non si è più separato dalla nostra Emilia. Il brano che abbiamo ascoltato fa parte del suo ultimo cd solista dal titolo "Different Faces". Cambiamo adesso completamente genere, per raccontare altri modi di concepire l'uso del sassofono. Come nella musica dei Cantodiscanto, che disegnano un'interessante linea melodica per sax nella loro rielaborazione di un canto popolare svedese. Al sax Ivan Valentini, mentre la voce è quella di Frida Forlani. A voi Trilo.

Trilo - Cantodiscanto

Con Trilo dei Cantodiscanto, abbiamo fatto una sortita, gradita quanto inaspettata, nella musica popolare. Ma cosa pensereste se vi dicessi che il sassofono può servire egregiamente anche le partiture classiche? È questa la sfida del Saxofollia Project, che mette insieme Fabrizio Benevelli al sax soprano, Giovanni Contri al sax alto, Marco Ferri al sax tenore e Alessandro Creola al sax baritono. Il progetto nasce all'inizio degli anni Novanta, quando i quattro componenti del gruppo si incontrano al Conservatorio "A. Boito" di Parma, nella classe del M° Massimo Ferraguti. Da quel momento la formazione non smette di sperimentare, dapprima nei territori già battuti dallo strumento (ossia jazz e blues), quindi spingendosi oltre verso i domini della classica e della lirica. Nel disco "Like Strings", uscito nel novembre del 2011, il quartetto di sassofoni sostituisce idealmente il quartetto o l'orchestra d'archi: ascoltiamo dunque il Capriccio op.81 di Félix Mendelssohn.

Capriccio op. 81 (F. Mendelssohn) - Saxofollia Project

Abbiamo appena ascoltato il Capriccio op.81 di Félix Mendelssohn, scritto per quartetto d'archi ed eseguito da un insolito quanto talentuoso quartetto di sassofoni, il Saxofollia Project.  Con questo brano ci avviciniamo alla conclusione della playlist di questa settimana, dedicata ad esplorare le mille sfaccetature di uno strumento davvero affascinante. Chiudiamo con un gruppo romagnolo guidato dal cantautore Francesco Senni, la Caffèsport Orchestra. Con la linea di sax che apre la loro San Lorenzo vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Un po' di… musica da Magazzini Sonori.

San Lorenzo - Caffèsport Orchestra

Note

A cura di Magazzini Sonori