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Danza urbana a Bologna

Diciottesima edizione del Festival Internazionale che quest'anno si interroga sulla relazione tra territorio e identità

Cari ascoltatori eccovi ancora insieme a Marina Leonardi per una nuova trasmissione dedicata agli spettacoli in Emilia Romagna. A Bologna la danza esce dai palcoscenici e si appropria della città. E questo all’interno della diciottesima edizione del Festival Internazionale Danza Urbana che quest'anno si interroga sulla relazione tra territorio e identità,  esplorando la città attraverso spettacoli di danza, creazioni coreografiche site-specific, conferenze e progetti laboratoriali. Una mappa sensibile di Bologna, delle sue architetture, dei paesaggi, della vita che vi si svolge tracciata da nove compagnie provenienti da Italia, Spagna, Israele e Corea del Sud. Tra i protagonisti: Compagnia La Veronal (ES), Dana Ruttenberg Dance Group (IS), Sharon Vazanna (IS), Hyunjin Jung (KR), Claudia Catarzi (IT), Alessandro Carboni (IT).

Tra gli spettacoli ancora in cartellone troviamo Rod – Terzo impatto un  progetto di Tommaso Monza prodotto da Rod Project e Compagnia Abbondanza/Bertoni, in programma il 9 alle 18 e alle 19 in Piazza Santo Stefano.

Stesso giorno e stessa ora, ma in Piazza Minghetti, si esibisce la Dana Ruttenberg Dance Group in "Private I's".  Il 10 settembre alle 18 è la volta di Nowhere, al Parco 11 settembre, coreografie di Noemi Bresciani  e Maddalena Oriani. L’11 settembre sarà una giornata dedicata a Masdanza Platform, festival internazionale dedicato alla danza contemporanea che si svolge nelle Isole Canarie, con i lavori di Claudia Catarzi, Hyunjin Jung e Sharon Vazanna. Alle ore 18 e con replica alle ore 19 al Mambo vanno in scena "Qui, ora", "Turn of the dawn", e "Red Fields”. Gli spettacoli sono a prenotazione obbligatoria. 

Danza urbana ha un’appendice il 13 e il 14 settembre con due giornate in collaborazione, dedicate al progetto “Terre di confine/Running up that hill”, ideato dal coreografo Fabrizio Favale e da Angelica Zanardi, direttrice di Fienile Fluò.  Quest’altro progetto si articola in alcune residenze e in performance per spazi verdi all’aperto, al Fienile Fluò verranno infatti presentate una coreografia ideata e/o ripensata per gli spazi all’aperto che lo circondano realizzata da Sharon Vazanna, Francesca Penzo e lo stesso Fabrizio Favale.

Ma per saperne di più abbiamo con noi Massimo Carosi, il direttore artistico di Danza Urbana

Intervista Massimo Carosi

Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito, ma per alcuni la prenotazione è obbligatoria e altri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Info su www.danzaurbana.it

 

 

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A cura di Marina Leonardi

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