Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Ravenna Festival 2010

Dal 9 giugno al 13 luglio un ricchissimo cartellone di eventi

8 giugno 2010

Cari ascoltatori, ritorna il Ravenna Festival uno degli eventi più importanti del cartellone estivo della nostra regione. Il titolo di questa nuova edizione che si apre domani sera e su cui calerà il sipario il 13 luglio è “Ex tenebris ad lucem (S´l´è nöt u s´farà dè)”, e si riferisce al buio e alla notte, intesi non solo come mancanza di luce, ma anche come cecità, nel suo senso metaforico come cecità spirituale o morale e in senso più mistico come separazione o lontananza da Dio.

Ad aprire la rassegna il 9 giugno, al palazzo Mauro De Andrè alle ore 21 l’Orchestra Mozart diretta da Diego Matheuz, chiamato a sostituire il maestro Abbado, che proporrà musiche di Mendelssohn, Prokof’ev, Mozart. Solista Yuja Wang. Si apre così il solido programma di concerti sinfonici  del festival che vede in cartellone altri grandi protagonisti  come lo svizzero Charles Dutoit (20 giugno) e il russo Yuri Temirkanov (3 luglio), rispettivamente sui podi delle due più prestigiose orchestre inglesi: la Royal Philharmonic e la Philharmonia Orchestra.  Rilevante l’impegno di Riccardo Muti assieme all’Orchestra Giovanile Cherubini (5 e 12 luglio) e da segnalare invece in ambito jazz il ritorno del grande Keith Jarrett, assieme ai suoi compagni di sempre Gary Peacock e Jack DeJohnette (13 luglio).

Anche quest’anno il Festival ospita un capolavoro della storia del musical, “Evita”, di Tim Rice ed Andrew Lloyd Webber, in edizione originale, con la regia di Bill Kenwright (dal 22 al 26 giugno). Che  ripercorre l’ascesa di Maria Eva Duarte de Perón - la carismatica first-lady argentina. Come sempre, è ricchissimo anche il programma teatrale e di danza del Festival. Per il teatro, si parte dalla commissione a Maddalena Mazzocut-Mis per il nuovo lavoro (28, 29 giugno)  “Cardo rosso”,  la trasposizione teatrale, diretta e interpretata da Chiara Muti  diventa tragedia corale, di emarginazione e cecità.  Sarà poi la volta del grande regista tedesco Peter Stein (26, 27 giugno) con la sua interpretazione di “I demoni” di Fëdor Dostoevskij mentre il tema dell’erranza e del naufragio è affrontato dal regista ravennate Marco Martinelli, con il suo Teatro delle Albe in “Rumore di acque” (10 luglio). All’inquieto e ‘maledetto’ drammaturgo austriaco Werner Schwab è dedicato poi il progetto  “Schwab” dalle compagnie Nerval Teatro e Juha Marsalo (21 giugno).

 Grandi nomi dal mondo anche per il programma della danza: si va dal Cloud Gate Dance Theatre di Taiwan, a Micha Van Hoecke, a Bill T. Jones, da Carlos Acosta all’Hamburg Ballett e al Dansgroep di Amsterdam. Tante le iniziative collaterali al Festival a partire dalla rassegna Alle 7 della sera… e dintorni un ricco cartellone di concerti e incontri ad ingresso libero.

 Ma per saperne di più abbiamo con noi il direttore artistico del Ravenna Festival Franco Masotti

Intervista a Franco Masotti

 Info: www.ravennafestival.org

Note

A cura di Marina Leonardi

Commenti

commenti gestiti con Disqus