Testi e intervista a cura di Enzo Chiarullo
Siamo stati alla presentazione in anteprima italiana del film di Andrea Adriatico “All’Amore Assente”, un’opera seconda del giovane regista teatrale bolognese (d’adozione) che da qualche tempo si misura con la settima arte, realizzando film impegnati, legati all’attualità socio-politica del nostro Paese ma estremamente curati dal punto di vista tecnico, in cui la scelta delle location (Bologna, Tresigallo, Reggio Emilia), degli attori (Milena Vukotic, Massimo Poggio, Francesca d’Aloja), del direttore della fotografia (Andrea Locatelli), della sceneggiatura (Stefano Casi, Marco Mancassola) e dell’accompagnamento musicale (Conte, Subsonica, Haydn e Casadei) rappresentano un mix quasi maniacale e di grande impatto.
I suoi non sono film semplici, sembrano fatti apposta per le tipiche lunghe e appassionate chiacchierate da dopocinema e, per lo stesso motivo, hanno una distribuzione diversa dai prodotti di cassetta: circolano nei cineclub, nelle sale più di nicchia, fanno numeri piccoli ma consolidano un pubblico attento e curioso.
Hanno grande successo ai festival internazionali ma sono poco conosciuti in patria. All’Amore Assente è un bel film “di passaggio” e, in occasione dell’anteprima bolognese ne abbiamo parlato direttamente con il regista per rendere giustizia ad un buon prodotto del cinema italiano e per stimolare la curiosità dei nostri ascoltatori ad andare a cercare il film nelle sale e nelle videoteche della loro città.
Intervista al regista Andrea Adriatico