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20 Gennaio 2014 | Cinema

La Regione per il cinema: quando il film è un investimento

Modelli di sostegno alla produzione audiovisiva: dal Tax Credit al product placement, dai fondi per lo spettacolo alle film commission, passando per cineteche, formazione e cineturismo….

A cura di Enzo Chiarullo

20 gennaio 2014

La Regione Emilia-Romagna intende fare riferimento al cinema e alla produzione audiovisiva per offrire nuove occasioni di crescita e sviluppo economico e culturale al territorio.
Sono numerosi gli studi scientifici che confermano le positive ricadute sulle economie dei luoghi dove si è dato sostegno e fiducia alle produzioni audiovisive, ricadute che si misurano in ritorno economico ma anche di migliore qualità della vita poiché vengono consolidati anche aspetti e sentimenti legati all’identità locale.

Ci si riappropria dei luoghi, si diffonde una sorta di orgoglio di appartenenza che – a sua volta – stimola ulteriore crescita economica attraverso il turismo o lo sviluppo della creatività locale in tutti i campi compreso quello imprenditoriale.
Di questo sono certi almeno i referenti di tre assessorati regionali Attività Produttive, Turismo e Cultura, che hanno unito le forze per provare a rendere disponibili strumenti concreti (è il caso del primo fondo per la produzione audiovisiva da 6 milioni di Euro presentato in questa occasione), e hanno riunito intorno ad un tavolo i principali operatori del settore e i soggetti che insieme dovrebbero contribuire a “dare gambe” a questi buoni propositi iniziali.

Nelle interviste che seguono avremo la possibilità di entrare nel merito dei principali temi emersi nel corso della discussione, insieme a Massimo Fantini (presidente del consorzio Digicittà che ha organizzato l’evento), Daniele Vacchi (in rappresentanza dell’imprenditoria privata attraverso Unindustria), Emanuele Burioni di APT Servizi che introduce il tema della ricaduta positiva sul turismo delle grandi produzioni televisive (si parla in questo caso della serie TV La Certosa di Parma con la regia di Cinzia Th Torrini), Maurizio Melucci (assessore regionale al Turismo), Alberto Sironi (regista della serie Il Commissario Montalbano prodotta dalla Palomar di Carlo Degli Esposti) e l’assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti che ha coordinato questa grande operazione di rilancio di un settore che, sebbene abbia solide radici storiche in Emilia-Romagna, negli ultimi tempi è sceso nella lista delle priorità, perdendo molte delle sue energie.

Siamo arrivati ad un punto di svolta in cui, come chiedono i produttori, possiamo dimostrare che il territorio vuole bene al cinema e ai suoi operatori, e che la Regione, attraverso una film commission resa più forte ed efficace da un’apposita legge (a cui si sta cominciando a lavorare sui modelli di realtà già consolidate), può davvero pensare di trovare nella produzione e valorizzazione della cultura e della creatività una possibile via d’uscita alla crisi economica…. A patto – ha concluso Mezzetti – che vi sia la disponibilità ad accettare il fatto che nulla sarà più come prima, e che qualsiasi ricetta di sviluppo vedrà trasformazioni profonde nei vecchi modelli produttivi ed economici locali e nazionali.

Brano corrente

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