9 ottobre 2012
Nel centenario della nascita di Michelangelo Antonioni (29 settembre 1912) dedichiamo al grande regista ferrarese un piccolo ma appassionato ricordo, ripercorrendo i momenti salienti della sua carriera attraverso i suoi film più importanti e intrecciandoli alle vicende che hanno caratterizzato il panorama culturale e cinematografico dell’Italia del dopoguerra.
In questa ambiziosa operazione abbiamo coinvolto il cinefilo Giacomo Martini che per conto della Regione Emilia-Romagna ha coordinato una collana di pubblicazioni dedicate ai grandi registi del territorio, tra cui appunto Antonioni.
Nelle prossime settimane verranno organizzate retrospettive, mostre e incontri dedicati ad Antonioni, nella sua città – Ferrara – ma anche a Roma, a Bologna ed in giro per il mondo, a testimonianza della grandezza del cineasta e dell’impatto internazionale della sua opera, e avremo quindi l’opportunità di tornare su aspetti specifici della sua opera.
Chi conosce il regista e i suoi film avrà l’occasione di rivedere sul grande schermo titoli come Zabriskie Point, Blow Up o Professione Reporter. Mentre per chi non conosce Antonioni abbiamo cercato con questa conversazione di fornire qualche chiave di lettura utile a meglio comprendere la forza e l’innovazione di un grande regista emiliano.