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7 Settembre 2013 | Archivio / Magazzini free music

Un po’ di… musica

da Magazzini Sonori

A cura di Magazzini Sonori

7 settembre 2013

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di… musica, la selezione musicale settimanale dall’archivio di Magazzini Sonori.

In questa prima puntata di settembre vogliamo puntare il naso all’insù, metterci in ascolto e provare a parlare con gli “angeli”. Che siano essi reali, assenti o immaginari, metafore o solo angeli di strada, li abbiamo cercati nei testi e nella musica dei nostri artisti emiliano-romagnoli.

Cominciamo con i 373°K, band cresciuta nei corridoi del DAMS di Bologna e che è arrivata nel 2013 a incidere il suo secondo album in studio dal titolo “Lontano”. Dalla voce di Mattia Milesi, in arte Tia Villon, front-man del gruppo, ascoltiamo la ballad Gli angeli.

Gli Angeli – 373°K

Questa era Gli angeli dei 373°K, dal loro nuovo album “Lontano”, che potete ascoltare interamente e scaricare gratis dal loro sito web. Proseguiamo tornando ad ascoltare gli Humus, un gruppo vignolese che fonde una raffinata vena cantautorale con influenze folk e jazz. Nel 2009 gli Humus si sono fatti notare al Premio Tenco arrivando nella cinquina dei finalisti con l’album autoprodotto “Popular greggio”.  In cerca di svolazzi e bianche piume, abbiamo incontrato un angelo che le ali decide di metterle in un cassetto, in questa loro L’angelo disse.

L’angelo disse – Humus

Dopo L’angelo disse degli Humus cambiamo decisamente genere per entrare in una milonga argentina e guardare i ballerini che, se non sono proprio angeli, come angeli sembrano volare sulla pista senza peso. Dal repertorio del re del tango Astor Piazzolla, ascoltiamo La Muerte del Angel, nell’esecuzione di Alessandro Nidi al pianoforte, Massimo Ferraguti al sax e Fulvio Redeghieri alla fisarmonica.

La muerte del angel (A. Piazzolla) – Alessandro Nidi, Massimo Ferraguti, Fulvio Redeghieri

Sulle ultime note de La muerte del angel di Astor Piazzolla, lasciamo la milonga e ci trasferiamo in una Parigi di inizio secolo, dove una giovanissima Edith Piaf scopriva la sua voce d’angelo e la usava per cantare l’amore e la sofferenza dei tanti angeli di strada con cui condivide l’infanzia e l’adolescenza. Adottata dalle lavoratrici di una casa di tolleranza, tenuta dalla nonna paterna, la piccola Edith conosce di persona le donne che “fanno la vita”, e forse grazie a queste esperienze riesce a trasmettere infinite sfumature di senso in brani che l’hanno resa immortale, come Milord. Lo ascoltiamo nell’esecuzione della bravissima performer tedesca Ute Lemper.

Milord (M. Monnot) – Ute Lemper

Questa era Milord, portata al successo dalla grande Edith Piaf e qui interpretata dal vivo da Ute Lemper in un recital dal titolo “Angeli sopra Berlino e Parigi” proposto nel 2008 dal ricco programma del Ravenna Festival. Con questo brano ci avviciniamo alla conclusione della playlist di questa settimana. Chiudiamo con un cantautore eterodosso, che nelle continue peregrinazioni fra Udine e la Sicilia ha trovato pace nelle campagne modenesi. Parliamo di Maurizio Parascandolo, musicista, ma anche regista, videomaker, appassionato di medicina naturale, artista a tutto tondo. Con la sua L’angelo vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Un po’ di… musica da Magazzini Sonori.

L’Angelo – Maurizio Parascandolo

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