13 luglio 2013
Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di… musica, la selezione musicale settimanale dall’archivio di Magazzini Sonori.
Vi proponiamo oggi di ascoltare la musica dei nostri artisti emiliano-romagnoli tenendo il naso all’insù a fissare il cielo stellato. Non è ancora la “notte di San Lorenzo”, non è ancora tempo di esprimere desideri. È solo un saluto che vogliamo rivolgere alla “signora delle stelle”, che ci ha lasciato ormai da qualche settimana e che coi suoi modi toscani un po’ burberi ha insegnato a tutti noi a pensare, a sognare l’infinito e a lottare per le cause giuste.
Il nostro piccolo omaggio a Margherita Hack si apre sulle note di un classico di Hoagy Carmichael interpretato da un grandissimo emiliano doc. Dai “cavalli di battaglia” del clarinettista Henghel Gualdi ascoltiamo Polvere di stelle.
Polvere di stelle (H. Carmichael) – Henghel Gualdi
Con il clarinetto di Henghel Gualdi abbiamo aperto una puntata tutta dedicata alle stelle. Proseguiamo con il giovane cantautore Pietro Sorano, che inizia la sua carriera nel 1997, arrivando alle semi-finali del festival di Castrocaro. Al 2010 risale invece il singolo che vi facciamo ascoltare oggi, dal titolo L’ultima stella che c’è.
L’ultima stella che c’è – Pietro Sorano
Questa era L’ultima stella che c’è di Pietro Sorano, e dopo la fine di un amore in chiave pop-rock cambiamo decisamente genere con un progetto di cantautorato sperimentale che si fa chiamare Rachele e l’armata corallina. Fra free jazz, folk, atmosfere psichedeliche e progressive si snoda un testo davvero siderale in questa La distruzione di una stella.
La distruzione di una stella – Rachele e l’armata corallina
Grazie a La distruzione di una stella abbiamo conosciuto Rachele e l’armata corallina, gruppo bolognese davvero interessante, che speriamo di poter continuare a seguire dall’osservatorio privilegiato della nostra FreeZone. Le stelle restano al centro anche nel brano che ascolteremo fra poco, dalla voce di una promessa del vocal jazz italiano. Si chiama Thea Crudi, viene da Cattolica, e nel corso della sua breve ma già intensa carriera si è esibita al fianco di Fabrizio Bosso, aprendo i concerti di artisti importanti come Sarah Jane Morris, Tuck and Patti e Gianni Morandi. Dal suo primo cd del 2008 vi presentiamo proprio la title track, Star Eyes.
Star Eyes – Thea Crudi
Con Star Eyes di Thea Crudi ci avviciniamo alla conclusione della playlist di questa settimana. Vi lasciamo ancora con gli occhi fissi sul cielo stellato su un brano dei Manìnblù. Con la loro A una passante vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Un po’ di… musica da Magazzini Sonori.
A una passante – Manìnblù