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21 Gennaio 2012 | Archivio / Magazzini free music

Un po’ di… musica

da Magazzini Sonori

A cura di Magazzini Sonori

21 gennaio 2012

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di musica, la selezione musicale settimanale dalla Freezone di Magazzini Sonori.

Il primo brano che ascolteremo oggi è Sogno 1, una coinvolgente ballata, scritta e interpretata da Stefano Delvecchio, in arte “Ciuma”, voce e organetto diatonico; con lui gli straordinari musicisti della sua formazione. I Bevano Est sono attivi da ormai 30 anni sulla scena musicale della nostra Regione; nella loro musica si mescolano sonorità e atmosfere della tradizione, rivisitata in modi sempre originali.

I Bevano Est sono anche tra i vincitori della terza edizione del Concorso La Musica Libera. Libera la Musica; e a questo proposito vi ricordiamo che il 31 gennaio prossimo si chiuderanno le iscrizioni alla quarta edizione del concorso. Quindi a tutti i musicisti, avete ancora 10 giorni di tempo. Intanto ci ascoltiamo i Bevano Est e la loro Sogno 1.

Sogno 1 – Bevano Est

E proprio la “danza di sciamani che si sposa con il vento”, che chiude il Sogno dei Bevano Est, ci introduce nell’anima oscura della nostra selezione settimanale. Incontriamo infatti il Club dei Vedovi Neri, il gruppo del polistrumentista marchigiano Claudio Brizi e del cantautore milanese Francesco Casarini: i due riprendono il  genere della murder ballad, nato e sviluppatosi fra i songwriter anglosassoni, e che nella produzione dei Vedovi si adatta alla lingua e alla sensibilità nostrane. Cupe le sonorità, la voce, le storie, come quella che stiamo per ascoltare: Il violinista, da Il Club dei Vedovi Neri.

Il violinista
– Club dei Vedovi Neri

Anche con il prossimo brano non abbandoniamo l’oscurità: e lo facciamo entrando nella Freezone del Collettivo Ginsberg, interessante progetto musicale concepito da Cristian Fanti e Andrea Rocchi, ma che da buon “collettivo” resta aperto alle più svariate collaborazioni. Dalla loro produzione vi proponiamo un brano particolare: una lettura poetica dei versi visionari di Lawrence Ferlinghetti. Solo un assaggio: “Sto aspettando il giorno in cui ogni cosa sarà chiara, sono perpetuamente nell’attesa di una rinascita dello stupore”. Il titolo è I’m Waiting, un tango nero.

I’m Waiting (Tango Nero) – Collettivo Ginsberg

Ancora il buio nel brano che segue: ritmiche ipnotiche e la voce avvolgente di Francesca Bono per il brano 6.17 pm. Sono gli Ofeliadorme, una formazione attiva dal 2007, che in Emilia-Romagna si incontra e si unisce per creare un progetto musicale con spunti elettronici. La loro carriera si snoda in Italia e all’estero; solo nel mese di gennaio si esibiranno in Francia e Inghilterra, e per chi non vuol muoversi dal salotto di casa, gli Ofeliadorme offrono spesso anche esibizioni in streaming audio/video, da non perdere. Per ora solo un assaggio: la loro 6.17 pm.

6.17 pm – Ofeliadorme

Terminiamo la playlist di questa settimana con i Gauguin, un gruppo che, come il pittore fauve di cui porta il nome, ama dipingere la sua musica di colori vibranti. E per non far entrare troppa luce in questa playlist oscura, vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima settimana, con il brano The Man who escapes the sun dei Gauguin.

The Man who Escapes the Sun – Gauguin


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