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4 Maggio 2013 | Archivio / Magazzini free music

Un po’ di… musica

Da Magazzini Sonori

A cura di Magazzini Sonori

4 maggio 2013

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di… musica, la selezione musicale settimanale dall’archivio di Magazzini Sonori.

Con la primavera torna la voglia di ballare e di suonare all’aperto. L’occasione buona la offre il festival La Musica nelle Aie, che nel secondo fine settimana di maggio apre le vigne e le aie di Castelraniero, sui colli faentini, a una grande festa all’insegna del buon cibo e della musica folk. Dedichiamo la puntata di questa settimana proprio alla musica folk, agli strumenti e alle melodie della tradizione riveduti e corretti dai nostri artisti emiliano-romagnoli.

Si comincia proprio con Quinzân, nome di battaglia di Pietro Bandini, organizzatore e anima del Castelraniero Folk Festival. Nei giorni della kermesse lo si vede spesso aggirarsi per la campagna in sella al suo trattore per portare viveri ai musicisti che si esibiscono lungo un percorso nel verde. Ma Quinzân è anche, e soprattutto, un musicista: ha di recente pubblicato un nuovo album che reinterpreta la tradizione, avvalendosi di eccellenti collaborazioni, come quella di Mirko Monduzzi, chitarrista dei Saluti da Saturno. Ascoltiamo oggi la title track Venì, venì e mi amore.

Venì, venì e mi amore – Quinzân

Questa era Venì, venì e mi amore, brano della tradizione reinterpretato dalla voce di Quinzân. Proseguiamo con un’altra band, sulla scena della nostra Regione ormai da oltre venti anni. Hanno scelto di darsi il nome di un’area di servizio autostradale, che è un “non luogo” per eccellenza, ma dà anche una sicura collocazione geografica alla loro musica, a metà strada fra Cesena e Rimini, fra la Riviera e i colli romagnoli. Loro sono, ormai l’avrete capito, i Bevano Est, un quartetto di straordinari musicisti che del folk fanno uno strumento per continuare a guardare al futuro. Dal loro vastissimo repertorio ascoltiamo No comment.

No comment – Bevano Est

Dopo No comment dei Bevano Est incontriamo un altro quartetto. Il sax di Andrea Ferrario conduce il gruppo in un’esplorazione in chiave jazz di un celebre brano di Chick Corea che si intitola appunto Folk Song. Buon ascolto.

Folk Song (C. Corea) – Andrea Ferrario Quartet

Folk Song, interpretata dall’Andrea Ferrario Quartet all’Anzola Jazz Festival, ci ha mostrato come temi musicali popolari possano essere interpretati in una chiave del tutto inaspettata e non smettere per questo di essere folk. Ma torniamo a una musica tradizionale più schietta, come il dialetto di cui si serve: loro sono Lassociazione, gruppo dell’Appennino Reggiano che ha scelto di servirsi di chitarra, violino, banjo, percussioni e mandolino per esprimere l’anima e l’ironia della sua terra. Dalla loro FreeZone ascoltiamo Me.

Me – Lassociazione

Con Lassociazione siamo arrivati quasi al termine della playlist di questa settimana. Chiudiamo con un gruppo che si è classificato fra i finalisti della quarta edizione del concorso La Musica Libera Libera la Musica, gli Stikkereballa. Definiscono la loro musica come il “fidanzamento e il viaggio di nozze” fra diversi stili, fondono sonorità e ritmi popolari sfuggendo a qualsiasi catalogazione. Con la loro Notte senza luna vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Un po’ di… musica da Magazzini Sonori.

Notte senza luna – Stikkereballa

 

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