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2 Febbraio 2013 | Archivio / Magazzini free music

Un po’ di… musica

da Magazzini Sonori

A cura di Magazzini Sonori

2 febbraio 2013

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di… musica, la selezione musicale settimanale dall’archivio di Magazzini Sonori.

Febbraio è appena iniziato e con esso arriva come ogni anno il Carnevale. In un tripudio di feste e travestimenti, vogliamo prenderci il tempo di riflettere sul tema della maschera e sulla valenza arcaica di una festa che ha attraversato i millenni mantenendo costante la sua forza eversiva. Ovviamente ci avvarremo dell’ausilio dei nostri artisti emiliano-romagnoli.

Si comincia con l’inconfondibile suono del didjeridoo dei TubuSinFabula, profondo e primordiale come i riti delle origini, in questa loro Per maschera scenica.

Per maschera scenica – TubuSinFabula

Questa era Per maschera scenica dei TubuSinFabula, ad aprire una puntata speciale tutta dedicata al travestimento. Dalle sonorità tribali del didjeridoo cambiamo decisamente genere, per trovarci nel bel mezzo di una passerella: si avvicendano volti grotteschi, marionette cariche di tutta l’ironia del maestro Federico Fellini, che usava le maschere per nascondere e rivelare insieme vizi e debolezze dell’umana natura. Dal flauto di Giorgio Zagnoni, accompagnato dal suo ensemble e dal Kuasar String Kuartet, ascoltiamo un arrangiamento di un classico di Nino Rota, Otto e mezzo.

Otto e mezzo (N. Rota) – Giorgio Zagnoni Ensemble

Sulle note di Otto e mezzo di Nino Rota, interpretata da Giorgio Zagnoni e dal suo ensemble abbiamo marciato fra le maschere in carne e ossa del cinema felliniano. Ci concediamo adesso una pausa più intimista con il cantautore Eugenio Richetta, già chitarrista della band bolognese Rock Train Slaves. Da qualche tempo Eugenio ha deciso di tentare la strada di un progetto musicale tutto suo, per chitarra e voce, che si affianca alla collaborazione col suo gruppo storico. Dal suo primo cd autoprodotto, abbiamo scelto, appunto, La maschera.

La maschera – Eugenio Richetta

Con La maschera di Eugenio Richetta, di cui sentiamo in sottofondo le ultime note, la riflessione si fa più profonda: di maschere ne indossiamo ogni giorno, sembra suggerire il suo testo, quella di padre e quella di figlio in primo luogo, ma anche tutte le convenienze sociali che ci troviamo a dover rivestire. Allora qual’è il senso della maschera che indossiamo a Carnevale? Esattamente l’opposto: quello di liberarci dai ruoli e di farci sentire liberi di essere ciò che desideriamo essere, proprio come in un film di qualche anno fa, che aveva portato al successo la straordinaria mimica di Jim Carrey. Il titolo di quel film era proprio lo stesso del brano che stiamo per ascoltare, scritto e interpretato da Andrea Ferrario. A voi The Mask.

The Mask – Andrea Ferrario Quartet

Con The Mask dell’Andrea Ferrario Quartet ci avviciniamo alla fine di questa esplorazione carnevalesca nel mondo delle maschere. Chiudiamo a tempo di rock con i Malastrana e il brano con cui hanno partecipato all’ultima edizione del concorso La Musica Libera Libera la Musica. Con Irreverendivi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Un po’ di… musica da Magazzini Sonori.

Irreverendi – Malastrana

Brano corrente

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