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2 Marzo 2013 | Archivio / Magazzini free music

Un po’ di… musica

da Magazzini Sonori

A cura di Magazzini Sonori

2 marzo 2013

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di… musica, la selezione musicale settimanale dall’archivio di Magazzini Sonori.

Il prossimo 8 marzo, come ogni anno si tingerà di rosa e di mimosa, e sarà un giorno di riflessione sul ruolo conquistato dalle donne sul lavoro, negli spazi della politica e nei fondamentali diritti civili. Per questo, dedichiamo la selezione musicale di questa settimana alle donne nella musica, alla loro rappresentazione e auto-rappresentazione, augurandoci di fare un regalo gradito a tutte le signore in ascolto.

Si comincia con un classico dai Folk Songs di Luciano Berio, che ci riporta a un passato in cui i rapporti fra uomo e donna erano regolati da vincoli di possesso. Il titolo è La donna ideale e il testo è tratto da un brano tradizionale del Sud Italia che dice più o meno così: “Chi voglia prendere moglie, deve ben guardare quattro cose. La prima è: da che famiglia viene? La seconda è se ha buone maniere; la terza è se è ben fatta; la quarta: qual è la sua dote?” Ascoltiamo dunque La donna ideale nell’accorata interpretazione della soprano Dženana Mustafic, accompagnata dall’Ensemble da Camera del Conservatorio “A. Boito” di Parma.

La donna ideale (L. Berio) – Dženana Mustafic – soprano,Ensemble da Camera del Conservatorio “A. Boito” di Parma

Questa era La donna ideale di Luciano Berio, dalla voce della bravissima Dženana Mustafic, ad aprire una puntata tutta dedicata alle rappresentazioni del femminile. Restiamo a Sud, precisamente in un assolato e arido Salento, da cui Ilaria Mancino racconta il lavoro delle campagne in una nenia tradizionale al ritmo dei tamburi. A voi Fimmene, Fimmene.

Fimmene, fimmene – Ilaria Mancino

Dopo Fimmene, fimmene cantata da Ilaria Mancino, proseguiamo con un’altra voce straordinaria, quella di Mascia Foschi, attrice e cantante adottata dalla città di Parma ma ancora innamorata della sua Romagna. Mascia interpreta oggi per noi un brano di Luigi Tenco, dallo spettacolo “Tenco a Tempo di Tango”, che l’ha vista protagonista nei teatri fra il 2006 e il 2007. Riarrangiato da Alessandro Nidi, ascoltiamo Ah! L’amore, l’amore.

Ah! L’amore, l’amore (L. Tenco) – Mascia Foschi

Sulle ultime note di Ah! L’amore, l’amore interpretata da Mascia Foschi, torniamo a seguire il filo della nostra riflessione musicale sulla donna. Dopo il realismo sofferto e tormentato di Luigi Tenco, incontriamo l’ironia leggera degli Jacarè. Cristina Renzetti, voce e autrice del duo, che oltre al secondo fondatore il chitarrista Rocco Casino Papia, vede anche altre importanti collaborazioni, ci fa entrare nella mente di una donna “angelicata”, messa su un piedistallo da un marito che dimentica però le sue più naturali esigenze. A voi Io sono un fior (sì, vabbè, però…).

Io sono un fior (sì, vabbè, però…) – Jacarè

E dopo gli Jacarè e questa loro Io sono un fior, continuiamo a raccontare il femminile con l’ausilio di una raccolta di brani uscita ormai qualche anno fa grazie alla collaborazione di MEI Meeting degli Indipendenti di Faenza, per l’etichetta DCave Records. La compilation si intitola “Female Do It Better” e propone all’ascolto una serie di autrici e interpreti che provengono dal mondo della musica underground. Da “Female Do It Better”, abbiamo scelto per voi Sonia Brex e la sua Fruehling in Berlin.

Fruehling in Berlin – Sonia Brex

Con Fruehling in Berlin ci avviamo alla chiusura della playlist di questa settimana. Terminiamo come abbiamo aperto con un brano della tradizione, stavolta irlandese, interpretato da un duo tutto al femminile, le Alarc’h. Con The Maid who sold her barley vi salutiamo, vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Un po’ di… musica da Magazzini Sonori e rivolgiamo un augurio speciale a tutte le donne all’ascolto.

The Maid who sold her barley – Alarc’h

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