24 novembre 2012
Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di… musica, la selezione musicale settimanale dall’archivio di Magazzini Sonori.
Vogliamo dedicare la puntata di oggi alla spiritualità e alle sue diverse forme di espressione musicale. Esploreremo canti e suoni che dal mondo sono passati per l’Emilia-Romagna e sono stati “catturati” fra le pagine della nostra bacheca sonora.
Iniziamo il viaggio affacciandoci sulle sponde del Mediterraneo: qui incontriamo la voce appassionata di Faisal Taher, una voce dalla Palestina in questa Preghiera di Guido Sodo.
Preghiera – Guido Sodo
Questa era la Preghiera di Guido Sodo, scritta e interpretata nell’ambito di “Arte Memoria Viva”, in occasione del XXXI anniversario della Strage di Ustica, un canto per non dimenticare le vittime di quella notte di giugno del 1980. Attraversiamo ora il Sahara per incontrare le sonorità solari e decisamente africane di Light Sol’jah, letteralmente “Soldato della luce”, con la sua Lead us Jah.
Lead us Jah – Light Soljah
Non si può fare a meno di muoversi e ballare al ritmo di questa Lead us Jah del cantautore ivoriano Light Sol’jah, che in questo brano si rivolge direttamente a Jah, il nome comunemente usato per Dio nel Rastafarianesimo. Torniamo adesso a casa nostra, per entrare in una dimensione più intima e oscura, quella del dubbio. “Come puoi sperare in un aldilà fatto di promesse?”: se lo chiede Guido Maria Grillo nella sua personale Preghiera.
Preghiera – Guido Maria Grillo
Abbiamo appena ascoltato Preghiera, dall’album “Non è quasi mai quello che appare” di Guido Maria Grillo, cantautore raffinato di stanza a Parma che nei testi e nella voce esprime perfettamente lo struggimento di una spiritualità inquieta. È di Parma anche il prossimo protagonista della playlist di questa settimana, Riccardo Joshua Moretti, compositore e animatore di eventi culturali, di cui ascoltiamo Reshimu.
Reshimu – Riccardo Joshua Moretti
Reshimu è una parola ebraica e significa seme, reshimu è il residuo della luce divina e quindi l’inizio della creazione. Il viaggio musicale che Riccardo Joshua Moretti propone è denso e profondamente coinvolgente, grazie anche all’atmosfera creata dalla voce della soprano Letizia Sperzaga. Dalle sonorità ebraiche di Reshimu facciamo un salto deciso verso il continente americano, dove ci aspetta in chiusura il gospel dei giovanissimi artisti del Chicago Children Choir. Con la loro Freedom Train vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Un po’ di… musica da Magazzini Sonori.
Freedom Train – Chicago Children Choir