9 settembre 2010
Anche quest’anno il Centro Cinema Città di Cesena è presente al Lido alla 67ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica con una mostra: Viaggi in Italia 2. Set del cinema italiano 1960-1989, che rende conto della produzione cinematografica italiana dall’inizio degli anni ’60 fino all’89, proseguendo il percorso fotografico avviato lo scorso anno e che poi avrà un seguito anche nella prossima edizione.
L’esposizione restituisce le immagini di un cinema che avevamo dimenticato, un cinema che scende nelle strade e nelle piazze per raccontare l’Italia di un trentennio, per un lungo viaggio sentimentale che va dalla Sicilia alla Valle d’Aosta.
La mostra, allestita fino all’11 settembre al primo piano del Palazzo del Cinema, è stata inaugurata all’apertura del festival alla presenza dell’Assessore regionale massimoMezzetti dell’assessore alla cultura del Comune di Cesena Daniele Gualdi, in presenza di due ospiti d’eccezione: Carlo Verdone e Alessandro Gassman, che insieme al direttore della Mostra Marco Muller hanno potuto apprezzare il valore di un progetto espositivo in tre trance nato nel 2009 con “Viaggi in Italia 1 – Set del cinema italiano 1941-1959”, che si concluderà nell’edizione 2011 del Festival del Cinema con “Viaggi in Italia 3. Set del cinema italiano 1990-2010”.
Sentiamo il direttore della mostra Marco Muller nell’intervista di Francesca Leoni.
Intervista Muller
Sul fotografo di scena e sulla sua importante funzione sentiamo cosa ci ha riferito Carlo Verdone.
Intervista Verdone
La mostra raccoglie 50 scatti in bianco e nero che documentano 30 anni di cinema italiano: fra i film immortalati L’avventura di Michelangelo Antonioni (1960), Il sorpasso di Dino Risi (1962), Anni ruggenti di Luigi Zampa (1962), La visita di Antonio Pietrangeli (1963), Vaghe stelle dell’orsa di Luchino Visconti (1965), Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini (1966), Per grazia ricevuta di Nino Manfredi (1971), Prima notte di quiete di Valerio Zurlini (1972), Romanzo popolare di Mario Monicelli (1974), La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati (1976), Padre padrone di Paolo e Vittorio Taviani (1977), Non ci resta che piangere di Benigni e Troisi (1985), Un ragazzo di Calabria di Luigi Comencini (1987), Il grande Blek di Giuseppe Piccioni (1987), Che ora è? di Ettore Scola (1989).
La mostra è promossa dal Centro Cinema Città di Cesena, La Biennale di Venezia, la Regione Emilia-Romagna e Annecy Cinéma Italien, con il sostegno del Gruppo Hera, ed è corredata da un catalogo trilingue.