1 aprile 2009
Dal primo aprile al 31 maggio 26 città e 30 sale cinematografiche regionali saranno coinvolte nella rassegna “Doc in Tour”, che promuove il genere documentario dell’Emilia-Romagna. L’iniziativa, alla sua terza edizione, è organizzata da Regione Emilia-Romagna, dalla Federazione italiana cinema d’essai (FICE), dalla Cineteca di Bologna, attraverso il progetto Fronte del Pubblico e dalla D.E-R, associazione di autori e produttori che operano in Emilia-Romagna.
La rassegna, a cura di Anna Di Martino e Davide Zanza, proporrà 22 documentari di autori e case di produzione emiliano-romagnole, provenienti da una selezione di 90 film. Ne parliamo con Davide Zanza.
Intervista Davide Zanza
I 22 documentari regionali proposti quest’anno offrono al pubblico riflessioni e approfondimenti sui soggetti più svariati: dalle difficoltà dei migranti e delle loro comunità (I cercatori di miraggi; Come un uomo sulla terra; ItaliAvista; Lettere a casa; Voci di donne native e migranti; MdJ. Libertà in esilio) al racconto di conflitti tra etnie e guerre che compromettono la vita quotidiana di molte persone (Educare a Gaza; Ishak; Para viver nelle favelas di Sao Bernardo in Brasile), dai problemi ambientali sul territorio italiano (Anno 2018: verrà la morte) al ritratto di artisti e personaggi pubblici (Gianni Berengo Gardin; Sergov; Io c’ero. (Auto)ritratto di Mario Ferrario, pittore; Lina Merlin, la Senatrice; I luoghi immaginati. L’Emilia Romagna nel cinema di Pupi Avati). Dalla storia del nostro paese raccontata attraverso alcuni testimoni (Predappio in luce; Il sol dell’avvenire) a diversi spaccati della società italiana (Signori professori; Io giuro. Appunti di donne soldato; Con la maglia iridata; Code di lucertola), senza tralasciare uno spazio anche per la musica con OfflagaDiscoPax, un film che affronta il caso del gruppo reggiano venuto alla ribalta negli ultimi anni.
Per informazioni www.docintour.eu