7 dicembre 2009
Stefania Sandrelli siamo abituati a vederla sullo schermo, ma la sua presenza dietro la macchina da presa, intenta a raccontare la tormentata vicenda di riscatto femminile di Cristina da Pizzano, è assolutamente perfetta. L’esperienza come attrice guidata dai più grandi registi del nostro tempo è servita a creare la corretta armonia tra gli interpreti della difficile storia. “Abbiamo fatto di necesità virtù” dice lei quando fa riferimento al budget limitato per un lungometraggio in costume, ma non si è certo risparmiata per quanto riguarda l’immedesimazione e la vicinanza al personaggio, ben interpretato tra l’altro dalla figlia Amanda Sandrelli (per noi fan di Non ci Resta che Piangere, icona assoluta della “sbarba” medievale).
Pochi conoscono il nome di Cristina da Pizzano, figura esemplare nella storia della letteratura: italiana, vissuta in Francia nel momento del passaggio dalla notte del Medioevo all’alba dell’Umanesimo, fu la prima donna a vivere soltanto grazie alla propria penna, cioè scrivendo e pubblicando opere poetiche. Poeti si nasce o si diventa? Nel caso di Cristina fu precisamente una conquista. Ed è proprio la storia di questa conquista avventurosa che si vuole raccontare. Da un’agiata condizione precipita nella miseria più nera, con due figli piccoli, nell’imperversare delle lotte tra Armagnacchi e Borgognoni. Cristina ha un solo imperativo: sopravvivere. Costretta ad immergersi nella Parigi insidiosa dei derelitti schiacciati da guerre centenarie, Cristina dovrà risorgere dopo aver toccato il fondo, vincendo fame, paura e disperazione. Ci riuscirà per l’appunto grazie alla scoperta di un dono che portava dentro di sé senza saperlo: il talento poetico. Due mentori, apparentemente antitetici tra loro e in realtà complementari, l’accompagnano nella sua avventura umana e intellettuale.
Prima Charleton (Alessandro Haber, che abbiamo intervistato), un cantastorie da osteria che la aiuta a conoscere quel mondo degli umili che amerà la sua poesia, poi Gerson (Alessio Boni), teologo sopraffino, combattuto tra l’amore per Cristo e quello per Cristina. Ma Cristina dovrà percorrere da sola la sua strada e superare gli ostacoli eretti dai rappresentanti della cultura dominante. Il film, accolto con entusiasmo al Festival Internazionale del Film di Roma (fuori concorso) è stato scritto da Giacomo Scarpelli, Stefania Sandrelli e Marco Tiberi, costumi di Nanà Cecchi e musiche originali di Pasquale Catalano. Prodotto da CINEMAUNDICI, DIVA e RaiCinema, distribuzione 01 Distribution. Sarà presentato nelle sale italiane l’8 marzo 2010