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25 Aprile 2009 | Archivio / Le vie dei sapori

La Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini

In viaggio tra arte, natura ed enogastronomia

A cura di Marina Leonardi. Lettura di Mascia Foschi.

25 aprile 2009

 

Cari ascoltatori dedichiamo questa sezione della Rubrica dei sapori di casa nostra alle Strade dei vini e dei sapori dell’Emilia Romagna, una bella iniziativa  che è nata a partire dal marzo del 1999, a seguito di un progetto speciale degli Assessorati regionali all’Agricoltura e al Turismo, conclusosi con le quattordici Strade perfettamente descritte nel sito www.strade.emilia-romagna.it/web/
Questi percorsi che vi raccontiamo, si snodano nei principali territori vitivinicoli e ad alta valenza gastronomica della regione e coinvolgono tutte le province dell’Emilia-Romagna.
Con questa lasciamo  la provincia di Forlì Cesena ed entriamo in quella di Rimini per percorrere insieme la
Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini.

 

La Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini si sviluppa nelle campagne dell’entroterra fra le valli del Marecchia e del Conca attraversando la provincia fino ai confini del Montefeltro marchigiano. Un territorio collinare dove si alternano coltivi, paesi e borghi fortificati, rocche e castelli malatestiani che ancora oggi presidiano i punti strategici delle due valli. Il vino e l’olio Colline di Romagna DOP sono i prodotti di punta di queste terre, con i vini della Doc “Colli di Rimini” e una produzione olivicola che non ha eguali in tutta la regione , ma ci sono anche primi piatti, secondi di carne, salumi, formaggi, l’ottima piadina, dolci tipici, tartufi e castagne.

Il tutto accompagnato dall’artigianato tipico e dall’innata ospitalità della gente di Romagna. Un viaggio enogastronomico nel ventre profondo di una Rimini che non è solo “mare e divertimento”, ma anche storia, cultura e tradizioni.

 

La via dei sapori dell’entroterra riminese parte da Bellaria e Igea Marina, due note località balneari ormai unite fra loro a formare un unico Comune. La Strada parte dalla statale 16, per dirigersi verso sud fino a raggiungere Santarcangelo di Romagna, da dove parte la “Strada Romagna”, l’arteria color vinaccia che sarà il riferimento di tutto il percorso.

La cittadina, dal bel borgo storico ben conservato su cui s’impone la solida Rocca, è nota per i festival teatrali e la gastronomia. Così come per le antiche botteghe artigiane di tele stampate e le oltre cento “grotte di Giove”, misteriose e antiche cavità tufacee scavate nel sottosuolo cittadino, probabilmente destinate alla conservazione del vino Sangiovese.

 

La Strada conduce poi ai bei borghi di Poggio Berni e Torriana e ridiscende verso valle verso Villa Verucchio per risalire lo sperone di roccia su cui sorge Verucchio, la “culla dei Malatesta”. Importante centro archeologico, sede di un interessante museo, Verucchio mostra ancora l’antico borgo dominato dalla potente Rocca, dove la leggenda vuole che si consumasse la tragica storia d’amore di Paolo e Francesca. Da vedere le numerose chiese, tra cui la Collegiata e la pieve di S. Martino. Sul territorio, Sangiovese e Trebbiano si accompagnano ad una ricca cucina di terra e di mare. A Villa Verucchio si trova anche un attrezzato campo da golf con 18 buche.

 

L’itinerario ora ritorna verso nord-est, ricongiungendosi con la “Strada Romagna” e dirigendo verso Rimini, attraverso gli uliveti del colle di Covignano. Nel famoso capoluogo non sono da mancare il ponte di Tiberio e l’arco di Augusto, memorie delle origini romane della città, il poderoso Castel Sismondo, il Tempio Malatestiano, le altre chiese e i bei palazzi. Da assaporare la tipica cucina adriatica e le suggestioni legate a Federico Fellini, dal Grand hotel sulla marina ai migliori vini dei Colli di Rimini, detti appunto “I Felliniani”.

 

La Strada prosegue sempre seguendo la “Strada Romagna” in direzione sudest fino a raggiungere la valle del Marano. Attraversato il torrente e toccata la pieve romanica di S. Salvatore, si raggiunge Coriano terra di vini e di olio extravergine d’oliva. Da Coriano vi è la possibilità di scendere lungo la valle fino al mare di Riccione, rinomata località di villeggiatura, nota come “la perla verde della riviera”. Dal castello degli Agolanti ci si può ricollegare, risalendo verso monte, all’asse principale della Strada. In questo caso si attraversa il territorio di Misano Adriatico, altra rinomata località marittima nota per l’attrezzato porto turistico e per l’autodromo Santa Monica. Da questa variante del percorso si raggiunge il tranquillo centro di San Clemente, terra d’eccellenza del Sangiovese e antico borgo fortificato di cui restano tracce delle mura, con la possibilità di arrivare fino al bel borgo castellano di San Savino.

 

Risalendo la valle del Marano, dal bivio della pieve di San Salvatore, ci si addentra nella valle del Conca attraverso il territorio di Montescudo. L’agricoltura del territorio offre saporitissime patate e l’artigianato un’antica e consolidata tradizione di terrecotte. Da qui la Strada si biforca, rimanendo  sul crinale, si raggiunge in breve la vicina Montecolombo, altro borgo fortificato dei Malatesta, oggi immerso in una rigogliosa campagna segnata da vigneti e uliveti.

In zona, grande la tradizione dei vasai e rilevante quella gastronomica, con trippa, strozzapreti e ottimi vini passiti. Da qui risaliamo fino a Montefiore Conca, “castrum inexpugnabile” con la possente Rocca Malatestiana di grande effetto panoramico. Montefiore è circondata da oliveti e dai castagneti più bassi d’Europa. Qui si possono apprezzare saporite castagne e un ottimo olio d’oliva, oltre a formaggi tipici e vini di ogni tipo.

 

Di spessore anche la tradizione artigiana, che vede botteghe di vasai, di falegnami e l’ultimo restauratore di calessi e carrozze. Da Montefiore si scende di nuovo e, verso nord, si raggiunge Morciano di Romagna e Saludecio. Da non perdere, da queste parti, la tipica cucina con le erbe. Giusto un salto di pochi chilometri, ancora verso sud, ed ecco Mondaino, con la singolare piazza semicircolare e la Rocca Malatestiana, nei dintorni è da segnalare la buona la produzione di formaggi. Non distante da qui, si raggiunge poi la splendida Montegridolfo, con l’antico nucleo fortificato ancora integro e sapientemente restaurato nella cornice delle colline coperte di viti e ulivi. Vi si accede dal cassero con torre del ’500 e sono da visitare le viuzze, le botteghe artigiane, le osterie, i palazzi del borgo ed il Museo della linea dei Goti.

Ritornati a Saludecio, la Strada si avvia a concludere il suo tragitto scendendo verso il mare e toccando San Giovanni in Marignano, l’antico “granaio dei Malatesta”, collocato nella fertile piana della val Conca, terra di abbondanti e ottimi vini. Da qui alla costa ci sono davvero pochi chilometri e l’itinerario si chiude sulle spiagge di Cattolica, la porta sud degli oltre cento chilometri di stabilimenti balneari della riviera romagnola.

 

Potrete trovare maggiori informazioni sul sito
www.strade.emilia-romagna.it

www.stradadeivinidirimini.it

 

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